Gazzetta di Reggio

Reggio

«Integrazione buona ma resta il bullismo»

«Integrazione buona ma resta il bullismo»

Paola Bacci, preside del “Cattaneo-Dall’Aglio”: «Le differenze, un pretesto per creare gruppi definiti»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. «Pur non potendo commentare con sufficiente cognizione di causa un episodio avvenuto al di fuori della scuola, concordo co«n la mamma di Aurora quando chiede che non si attribuisca un fondamento genericamente legato al razzismo a questo episodio, pur molto increscioso: io posso dire che tra i ragazzi della nostra scuola esiste una buona integrazione». Così Paola Bacci, preside del “Cattaneo Dall’Aglio”, la scuola frequentata da Aurora Belhamra, in merito all’aggressione avvenuta al terminal degli autobus in via Matilde di Canossa, all’orario di uscita dei ragazzi dalle scuole.

La Bacci si sofferma su due aspetti che ruotano attorno alla vicenda: il primo è il comportamento dei ragazzi proprio al terminal e sugli autobus scolastici, il secondo è appunto il livello di integrazione che si percepisce tra gli studenti di varie origini che arrivano a Castelnovo, per frequentare le scuole superiori, da tutta la montagna.

«La situazione del terminal è per noi oggetto di grande attenzione – afferma – In primis per la sicurezza dei ragazzi. Su questo tema siamo in costante contatto con Seta e con l’Amministrazione comunale: c’è già stato anche un incontro con il nuovo responsabile della Polizia municipale, Sauro Fontanesi su tali argomenti. Ma c’è anche l’aspetto dei comportamenti e degli atteggiamenti dei ragazzi al terminal e sugli autobus scolastici, che non sono sempre corretti, ed a volte decadono in prese in giro, sfottò, fino ad arrivare alla provocazione. Anche su questo aspetto stiamo lavorando».

Sull’integrazione tra ragazzi le cui famiglie sono ormai di numerose provenienze diverse, in un territorio dove il fenomeno è sicuramente più recente che in città ed in pianura, la Bacci rifugge invece pessimismo e generalizzazioni: «Io vivendo a contatto con i ragazzi e l’ambiente di questa scuola tutti i giorni, devo dire che percepisco in quest’ambito un clima positivo. Certo è connaturato con il periodo dell’adolescenza trovare a volte dei pretesti che permettano di sentirsi parte di un gruppo ben definito, e la questione legata alla provenienza a volte emerge in questo senso. Ma ritengo davvero che sia una cosa di superficie: anche io ricordo che a Ligonchio, quando ero adolescente, si formavano gruppi tra quelli di Ligonchio di sopra che prendevano in giro quelli di Ligonchio di sotto e viceversa. Però se si guarda al di là di questa superficie, io vedo davvero una buona integrazione: per fare qualche esempio, da anni abbiamo avuto rappresentanti di classe, votati dai loro compagni, con origini straniere, ed anche rappresentanti di istituto. Vedo poi amicizie, relazioni forti, tra ragazzi di origini diverse, che si consolidano anche qui a scuola. L’attenzione va ovviamente tenuta alta, ma il quadro che vedo è generalmente positivo». (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google