Gazzetta di Reggio

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Black-out, Tim non rimborsa i reggiani

Enrico Lorenzo Tidona
Black-out, Tim non rimborsa i reggiani

Il bonus di 10 euro versato solo ai clienti residenti nelle zone colpite dall’esondazione dello scorso 13 ottobre

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REGGIO EMILIA. I reggiani restano a bocca asciutta. Nessun “rimborso”, infatti, per le migliaia di utenti di Tim e Telecom della nostra provincia rimasti per almeno due giorni con il telefono muto a causa dell’alluvione a Parma, che ha mandato in tilt la maxi centrale telefonica. È quanto confermato in queste ore dalla società, ancora intenta a ripristinare i locali - finiti sott’acqua dopo le piogge torrenziali del 13 ottobre scorso - che controllano il traffico anche dell’area di Reggio.

In seguito al black-out telefonico, Telecom aveva annunciato il versamento di 10 euro alle carte ricaricabili di ciascun cliente colpito dai disagi. In realtà, però, il “bonus” è stato versato solo ai residenti dei comuni alluvionati nonostante siano state migliaia le persone tra Piacenza e Modena hanno dovuto fare a meno del telefono. Un intervento circoscritto che ha innescato una nuova serie di polemiche apparse sui social network e ulteriori file davanti ai negozi a marchio Tim di Reggio, ai quali è stato chiesto conto dell’iniziativa.

Quella che sembrava essere una formidabile operazione di marketing - attuata anche per contrastare la possibile emorragia di clienti - è in realtà un’azione per «alleviare il disagi di chi non poteva uscire di casa ad esempio per ricaricare il telefono», secondo quanto riferito dall’azienda.

I clienti reggiani si aspettavano infatti l’invio del sms con il quale doveva essere annunciato l’accredito di 10 euro. «Telecom rimborsa solo i comuni interessati dall’alluvione e tale rimborso viene fatto esclusivamente per solidarietà: per disservizi non abbiamo mai rimborsato nessuno» si è visto rispondere in questi giorni, ad esempio, Mirco Cocconi: «Per fortuna non siamo figli di 10 euro, ma il fatto che queste multinazionali si fanno pubblicità gratis e puntualmente non mantengono le promesse fatte proprio non mi va giù» dice l’utente reggiano.

«Premetto che io e la mia famiglia siamo rimasti per una settimana senza poter effettuare e ricevere chiamate sui telefoni mobili, e una volta nuovamente funzionanti ci siamo attivati immediatamente per avere spiegazioni in merito da Telecom sull'accaduto. Fino a ieri la versione da parte del colosso telefonico era che avrebbero mandato sms e in seguito avrebbero accredito sulle schede telefoniche l'importo 10 euro.

Oggi magicamente invece cambia tutto». Il servizio clienti di Telecom ha infatti inviato una risposta a Cocconi: «Lei non abita nei comuni alluvionati delle province di Parma e Modena Veneto o Piemonte, quindi non ha diritto a nessun rimborso».

Le insistenze di Cocconi non hanno certo fatto cambiare idea a Telecom, che conferma come l’operazione sia appannaggio delle sole «vittime dalle alluvioni» e per questo motivo era stata avviata «un’azione di sostegno volta a favorire le comunicazioni da parte delle persone residenti nelle zone coinvolte».

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