Gazzetta di Reggio

Reggio

il sindaco rinaldi

«Episodio che ha turbato il clima di accoglienza»

«Episodio che ha turbato il clima di accoglienza»

CASINA. «Abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia di Aurora, a Monja e Kalil, perché quanto accaduto ci sembra veramente grave». Così il Sindaco Gianfranco Rinaldi,...

2 MINUTI DI LETTURA





CASINA. «Abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia di Aurora, a Monja e Kalil, perché quanto accaduto ci sembra veramente grave». Così il Sindaco Gianfranco Rinaldi, che ieri ha parlato con Aurora Beneventi, insieme al vice sindaco Silvano Domenichini, per trasmetterle il sostegno della comunità.

Un incontro caloroso, in cui gli amministratori hanno cercato di consolare la giovane, che ha deciso di accettare l’invito in Municipio nonostante le sue condizioni di salute siano ancora piuttosto precarie: ha infatti spiegato che ieri sono stati aggiunti altri 15 giorni di cure mediche necessarie, ai 7 diagnosticati subito dopo l’aggressione.

«Spero che i motivi razzisti e religiosi che sembrano alla base dell’aggressione si rivelino pretestuosi – afferma Rinaldi – ma sono comunque molto seri perché vanno ad incidere su un clima culturale che vede tensioni anche tra i giovani, fomentate in questo momento storico dal quadro internazionale che rappresenta un humus favorevole alla nascita di sentimenti estremisti, in un senso come nell’altro. Ovviamente tutto questo ci lascia piuttosto inquieti».

Rinaldi rivendica peraltro con forza la tradizione di accoglienza ed integrazione che negli anni si è affermata a Casina, divenuto territorio di immigrazione prima degli altri comuni appenninici.

«Questa tradizione è una nostra bandiera a cui teniamo molto: negli anni chi si è trasferito a vivere qui è riuscito ad integrarsi molto bene, e non abbiamo mai avuto grossi problemi. Mi piace ricordare un esempio di qualche anno fa: all’allestimento del presepe vivente, per alcune edizioni insieme alle altre associazioni di volontariato del paese ha preso parte una associazione di cittadini musulmani, della quale facevano parte anche Monja e Kalil Belhamra, i genitori di Aurora, che per attività di integrazione negli anni si sono davvero impegnati molto».

Sull’episodio avvenuto al terminal degli autobus scolastici di via Matilde di Canossa si è espresso anche il Sindaco di Castelnovo e Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino, Enrico Bini: «E’ un episodio davvero molto brutto, una notizia che deve far riflettere. Ma che riflettano tutti, ivi compresa la comunità marocchina: non possiamo nasconderci che esiste una parte di questa comunità dove trova spazio anche un certo integralismo, magari sottovalutato anche da chi lo trasmette a parole, senza pensare che poi possa esserci qualcuno che si sente autorizzato a passare ai fatti». (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google