Gazzetta di Reggio

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Evasione fiscale, i Comuni battono cassa

Oltre un milione di euro “sommersi” in arrivo per diciassette amministrazioni. Per Reggio una somma di 386mila euro

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REGGIO EMILIA. Oltre un milione di euro per diciassette comuni. Le amministrazioni battono cassa dalla lotta all’evasione fiscale, cominciando a riscuotere le somme ricavate attraverso le segnalazioni inviate all’Agenzia delle Entrate. Per contrastare l’evasione fiscale, infatti, a partire dal 2009 l’Agenzia delle Entrate e i Comuni hanno siglato un Protocollo d’intesa che prevede la definizione di programmi di recupero dell’evasione con la partecipazione diretta dei Comuni. Allo stato attuale, hanno aderito al programma 280 Comuni emiliano-romagnoli, nell’ambito di un protocollo Anci che per gli anni 2012, 2013 e 2014 prevede per gli enti locali una riscossione pari al 100% dell’emerso. Dal 2015, invece, ai Comuni potrebbe spettare solo il 50%, a meno di una proroga della normativa.

GLI ENTI INCASSANO. Intanto, per quel che riguarda il 2013, sono diciassette i Comuni reggiani che vedranno entrare nelle loro casse una cifra parti a un milione e 45mila euro. Lo rende il ministero dell’Interno, che lo scorso 22 ottobre ha disposto l’erogazione del contributo, specificando che «per alcuni enti si è proceduto alla sospensione del pagamento in considerazione della mancata trasmissione al ministero delle certificazioni relative al rendiconto della gestione dell’anno 2012».

MONTECCHIO DOCET. A guidare la classifica reggiana, ovviamente, è il capoluogo, che dal contrasto all’evasione ha ottenuto una cifra pari a 386mila euro. Ma, in relazione alla popolazione residente, spiccano anche le somme riscosse a Montecchio (pari a 198mila euro) e Casalgrance (pari a 198mila euro). Per Correggio, una riscossione di 66mila euro, seguita da Reggiolo (40mila euro), Rubiera (36mila euro) e Boretto (25mila euro). Tra i fanalini di coda, invece, Brescello (mille e seicento euro) e Cavriago (427 euro).

REGGIO DA RECORD. Numeri che collocano la nostra provincia fra le migliori a livello regionale nel contrasto all’evasione, confermando quando già dimostrato nella fase delle segnalazioni. Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate, in regione il municipio-leader per evasione accertata è proprio Reggio Emilia, le cui segnalazioni hanno fatto emergere una maggiore imposta di 7,5 milioni di euro; seguono Bologna (5,2 milioni di euro), Modena (3,8 milioni di euro) e Rimini (3,3 milioni di euro). A livello provinciale, invece, guida Modena, con 19,3 milioni di euro di maggiore imposta accertata, che precede Reggio Emilia (12,3 milioni di euro) e Bologna (11,4 milioni di euro).

COMUNI ALL’ATTACCO. Le segnalazioni trasmesse dai 280 comuni aderenti hanno consentito di accertare un’evasione di 70 milioni di euro. Nell’81% dei casi gli accertamenti innescati dalle segnalazioni comunali sono stati chiusi con l’accordo del contribuente, a dimostrazione del buon livello qualitativo dei controlli. Oltre 4.200 accertamenti eseguiti e circa 22 milioni di euro incassati (che salgono a trenta se si considerano anche le rate da versare su accertamenti già chiusi) con un aumento dell’82% dell’evasione scoperta tra i “finti poveri”, persone con un tenore di vita in palese contrasto con i redditi dichiarati. (e.spa.)

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