Domani pomeriggio al teatro Valli si replica l’opera “Il sogno di una cosa”
Dopo la prima di venerdì sera, domenica pomeriggio alle 15.30 va in scena la replica di “Il sogno di una cosa”, l’opera realizzata in coproduzione dal Teatro Grande di Brescia e dalla Fondazione I...
Dopo la prima di venerdì sera, domenica pomeriggio alle 15.30 va in scena la replica di “Il sogno di una cosa”, l’opera realizzata in coproduzione dal Teatro Grande di Brescia e dalla Fondazione I Teatri di Reggio come omaggio alle vittime della strage di Brescia a 40 anni dalla bomba fascista. Lo spettacolo è nato grazie alla musica di Mauro Montalbetti e al libretto di Marco Baliani (nella foto) che ha firmato anche la regia. «Una commemorazione – si legge nella presentazione dell’opera che fa parte del Festival Aperto – non può che fondarsi su un atto forte di memoria, l’imperativo resta quello di non dimenticare ciò che di terribile accadde il 28 maggio 1974 a Brescia, in Piazza della Loggia. Ma se limitassimo la nostra opera a questo, agiremmo ancora come vittime, col rischio di trasformare l’atto del non dimenticare in un esercizio retorico, dovuto. Ma noi vorremmo compiere un tragitto diverso: una riflessione universale sulla violenza, sul potere, sull’infamia. È rimasta, di quella giornata, la registrazione del comizio in piazza che viene interrotto dallo scoppio della bomba con le voci del caos e della disperazione che ne seguirono: è un documento unico che fissa l’attimo della strage in una dimensione sonora. Noi vorremmo che quell’interruzione, quella rottura di vite e di senso non fosse un fermo immagine del passato ma si trasformasse in un atto di resurrezione».
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