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Guerra nel M5s, c'è un esposto in Procura

Guerra nel M5s, c'è un esposto in Procura

Alcuni attivisti di Monzuno, nel Bolognese, consegnano ai carabinieri un documento di tre pagine su presunte irregolarità nella raccolta firme

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REGGIO EMILIA. Un esposto su come sono state raccolte a Bologna le firme per le candidature alle regionali dell'Emilia-Romagna della "Lista Movimento 5 Stelle" è stato presentato nei giorni scorsi. La procura ha aperto un fascicolo conoscitivo.

Nell'esposto due attivisti M5s di Monzuno elencano presunte irregolarità: dalla raccolta di firme nella manifestazione a Roma dal 10 al 12 ottobre, fuori dal territorio di competenza di consiglieri comunali certificatori, ma anche raccolta di firme in assenza di consiglieri comunali.

Secondo i due attivisti, che hanno consegnato le tre pagine dell'esposto ai carabinieri lo scorso 27 ottobre, le firme non sono state raccolte nel rispetto della legge della legge 53 del 1990. All'esposto i due attivisti hanno allegato anche un cd-rom, spiegando che i fatti elencati nell'esposto erano stati verificati personalmente o attraverso internet, anche attraverso Facebook.

Nell'esposto si chiede alla magistratura di verificare che non sussistano profili penali per quanto elencato. L'esposto spiega che i fatti descritti si riferiscono alla raccolta di firme per la presentazione dei candidati alle regionali del 23 novembre per la circoscrizione elettorale della provincia di Bologna. Si chiede quindi una verifica delle firme sottoscritte che sono state presentate. Ma i due spiegano anche che, alla luce della supposta gravità degli episodi citati (che gli attivisti quantificano in "pochi", sostenendo di aver citato solo quelli di cui hanno avuto conoscenza diretta) e ipotizzano però che le modalità di raccolta non corrette possano aver riguardato anche altre date o sedi.

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