Truffe di falsi funzionari comunali
Casalgrande, le scuse usate: contributi e sponsorizzazioni per un giornalino
CASALGRANDE. Usano il finto paravento del Comune per cercare di truffare i commercianti di Casalgrande. Nei giorni scorsi il Comune ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di imprenditori e gestori di esercizi commerciali del territorio. Questi racconti parlano di presunti funzionari che si presentano nei vari negozi, spiegando di essere stati mandati dall’amministrazione e chiedendo contributi economici come sponsorizzazione per le iniziative promosse dal Comune, o come “pagamento” per la pubblicazione di inserzioni sul giornalino informativo istituzionale.
Queste persone sono però dei truffatori, e non hanno niente a che fare con l’amministrazione comunale casalgrandese, che invita gli abitanti a diffidare, ricordando che «il Comune di Casalgrande è solito chiedere le sponsorizzazioni attraverso una lettera formale, inviata per posta» e non tramite emissari.
Se questi “emissari” si presentassero a commercianti e privati cittadini, l’invito è di non firmare nulla, di chiedere agli incaricati d’identificarsi formalmente e, nel dubbio, di avvertire l’Urp, l’ufficio delle relazioni con il pubblico del Comune, telefonando allo 0522.998558. Non è la prima volta che Casalgrande si trova al centro di tentativi di truffa simili, realizzati sfruttando il nome del Comune. Poche settimane fa il copione era stato simile, con la differenza che in quel caso un gruppo di persone aveva iniziato a battere il paese e a contattare gli abitanti, sempre spacciandosi per funzionando comunali e chiedendo, in quelle occasioni, denaro per delle raccolte fondi o per l'adesione a particolari offerte nella fornitura energetica, che sarebbero state promosse dal Comune stesso.
Anche in quel caso l’amministrazione era completamente estranea e aveva sollecitato i casalgrandesi a segnalare queste presenze al Comune e alle forze dell’ordine, dopo le prime telefonate di chiarimenti ricevuti dagli uffici comunali, contattati da cittadini che volevano delucidazioni su questi funzionari itineranti.
Ora il nuovo tentativo, rivolto principalmente agli esercizi commerciali e portato avanti usando una scusa più che plausibile, quella di sponsorizzazioni alle attività pubbliche locali, che però a Casalgrande seguono – nella versione legale – modalità ben differenti.
Adriano Arati
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