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castelnovo monti, lavori in corso

“Casa Nostra” compie 65 anni Grande attesa per la rinascita

“Casa Nostra” compie 65 anni Grande attesa per la rinascita

CASTELNOVO MONTI. Ha compiuto 65 anni, e lo ha fatto nel modo migliore: mostrando i passi evidentissimi della sua rinascita. Ieri, 1° novembre, ricorreva infatti il 65° anniversario di fondazione di...

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CASTELNOVO MONTI. Ha compiuto 65 anni, e lo ha fatto nel modo migliore: mostrando i passi evidentissimi della sua rinascita. Ieri, 1° novembre, ricorreva infatti il 65° anniversario di fondazione di “Casa Nostra”, la struttura per ospitare orfani e vedove con bambini che fu fondata da don Artemio Zanni, a Felina, nell’immediato dopoguerra.

Una realtà che ora, grazie alla Fondazione “Don Zanni”, sta per risorgere, con funzioni molto simili a quelle originarie, per accogliere ragazze madri o donne vittime di violenza con bambini.

Nei giorni scorsi la Fondazione ha tenuto un incontro a Felina per illustrare l’avanzamento dei lavori, che vedono in via di ristrutturazione la prima porzione delle strutture che componevano l’originale complesso di Casa Nostra.

Un avanzamento comunque buono, tanto che al momento si sta individuando la gestione a cui affidare la struttura una volta restaurata.

In occasione del 65° anniversario di fondazione di Casa Nostra la Fondazione “Don Zanni” ha ricordato il grande parroco felinese attraverso alcuni brani del libro “Don Artemio Zanni – un prete senza confini” di Giuseppe Giovanelli: «Il nuovo vescovo, monsignor Beniamino Socche, il 25 marzo 1949 approva la costruzione, benedice e, con una offerta di cinquantamila lire, aiuta. Con la sua stessa mano scrive sul libro della cronaca: “Poiché Felina si appresta ad erigere, nel suo seno, l’Orfanotrofio della Madonna di Fatima, per opera del carissimo suo parroco coadiuvato dalla buona volontà di tutti i buoni felinesi, con grande gaudio diamo la nostra più eletta benedizione a quanti concorreranno a questa opera grandiosa di cristiana carità».

Nell’estate 1949 fervono i lavori. A ottobre il nuovo edificio giunge al tetto. A fine mese la cappella è pronta. Il 1° novembre la solenne inaugurazione, celebrante il vescovo Socche, con i canti della Schola Cantorum del seminario di Marola, presenti pure don Sergio Pignedoli, l’onorevole Pasquale Marconi, il senatore Domenico Farioli, le autorità militari e civili, una folla di felinesi che segue con attenzione e applaude i vari oratori».

Un evento che, ovviamente, tutti i felinesi sperano possa ripetersi al più presto con l’inaugurazione della nuova struttua di “Casa Nostra”. (l.t.)

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