«Cerreto, gli enti locali fanno la loro parte»
Collagna, il sindaco a Giannarelli: «No ai piagnistei e ai messaggi poco amichevoli agli altri operatori»
COLLAGNA. Dopo lo sfogo di Marco Giannarelli, della società Park Hotel che gestisce gli impianti cerretani, sul fatto di non avvertire la vicinanza delle istituzioni, a rispondere interviene direttamente il sindaco di Collagna, Paolo Bargiacchi, che afferma: «Giannarelli ha ragione quando lamenta il tormentato andamento stagionale condizionato dalle avverse situazioni meteo succedutesi e ha ragione quando ricorda la persistente crisi economica del nostro Paese che finisce per incidere pesantemente sul bilancio della Stazione del Cerreto. E ha ragione anche quando dice che per uscirne, bisogna fare squadra e cioè coinvolgere nel disegno di prospettiva operatori turistici ed economici cerretani, Enti Pubblici a vari livelli e, aggiungiamo noi, gestori e proprietari degli impianti. Ha un po’ meno ragione quando si piange addosso o lancia messaggi non proprio amichevoli ai suoi colleghi operatori cerretani o agli Enti Pubblici, responsabili tutti di avergli fatto mancare il supporto morale e la solidarietà economica che si aspettava».
«Senza alcun intento polemico – prosegue Bargiacchi – consapevoli della scelta coraggiosa e responsabile di Giannarelli quando ha assunto l’impegno e l’onere di gestire gli impianti della stazione prima e del Palaghiaccio poi, non possiamo non ricordargli che, in quel momento, all’epoca, il rapporto è stato instaurato solo con la proprietà degli impianti senza coinvolgimenti o consultazioni con gli altri soggetti di cui si lamenta, oggi, la mancanza di supporto morale e solidarietà economica. Con la sua reprimenda, insomma, Giannarelli lancia un messaggio che non solo non è positivo e non giova all’immagine della Stazione, ma rischia addirittura di introdurre elementi di tensione di cui, nell’ambito della comunità degli operatori e anche verso gli Enti Pubblici, non si sente il bisogno. Giannarelli sa bene che non serve cercare un colpevole da additare al mondo come capro espiatorio di una situazione assai problematica ovunque, in Appennino come nelle Alpi, e sa bene che l’andamento delle ultime stagioni turistiche non consente grandi sforzi da parte degli operatori che, al Cerreto, hanno investito molto e sono provati da una congiuntura assai difficile».
«Sa anche che gli Enti Pubblici – conclude Bargiacchi – con i tagli e i “chiari di luna” che oggi li accompagnano, non sono in grado di andare molto oltre la partecipazione parziale alle spese di revisione straordinaria degli impianti e a parte delle spese gestionali, e la tenuta e semplice manutenzione delle strutture e dei servizi sul territorio: e di questi tempi non mi pare poco, anche se si può sempre migliorare. Va a Giannarelli la piena solidarietà del Comune per quello che ha fatto e per quello che sta facendo, ma da Giannarelli ci si aspetta un atteggiamento più costruttivo nei rapporti con i suoi colleghi operatori e più grato verso gli Enti Pubblici. Gli interventi, importanti, che avranno prossima attuazione e comunque già finanziati, come il ripristino della grossa frana del Piagneto o a Cà di Baldo, lungo la statale 63di qua e di là dall’Alpe cerretana, o la nuova linea di trasporto pubblico che non si ferma più al Passo ma arriva al Lago, stanno a dimostrare come il “lavorare insieme” abbia già dato i suoi significativi frutti». (l.t.)
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