In causa da 20 anni per una recinzione Il Comune s’arrende
REGGIO EMILIA. Prima gli concedono di costruire una recinzione, poi ci ripensano e gli dicono di abbatterla. Una piccola contesa tra un cittadino e il Comune che dura da oltre vent’anni, passata per...
REGGIO EMILIA. Prima gli concedono di costruire una recinzione, poi ci ripensano e gli dicono di abbatterla. Una piccola contesa tra un cittadino e il Comune che dura da oltre vent’anni, passata per le aule di tribunale e giunta ora a una soluzione consensuale. Il Comune, infatti, sfibrato probabilmente dalla tenacia del proprietario della casa, ha deciso di trovare un accordo extragiudiziale, mettendo fine all’annosa questione.
Siamo in via Ponchielli, una laterale di via Gorizia, dove nel 1955 è stato costruito l’edificio, realizzato nell'ambito di un piano di lottizzazione approvato dal Comune con vincolo a carico dei lottizzanti di costituzione di una servitù di passaggio ad uso pubblico, limitatamente alla striscia destinata alla sede stradale. Su una piccola porzione di quest’area (92 metri quadri) Iller Landini - a seguito di una concessione edilizia rilasciata dal Comune nel 1982 - realizzò la recinzione. Sempre in quell’anno, il Comune aveva riclassificato la viabilità, annullando d’ufficio la concessione data a Landini intimando la demolizione della recinzione.
Con atto di citazione notificato nel novembre del 2013, il proprietario ha convocato in giudizio il Comune chiedendo l'accertamento dell'inesistenza della servitù di uso pubblico sull’area situata in via Ponchielli, di cui è comproprietario. Un giudizio atteso dopo una lunga serie di contenziosi promossi da Landini al Tar. Ora il Comune ha proposto al proprietario dell’immobile di transare: l’amministrazione rinuncia a qualsiasi pretesa in cambio di 18mila euro. (e.l.t.)
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