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“Sblocca Italia” restituisce i soldi per opere non finite

“Sblocca Italia” restituisce i soldi per opere non finite

Con il decreto approvato dal Governo, 30 mila euro per le strade a Rio Saliceto e 40 mila a Cadelbosco Sopra per la realizzazione della caserma dei carabieri

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RIO SALICETO. Il governo Renzi apre finalmente “la borsa”. Nell’ambito del decreto “Sblocca Italia”, infatti, entro la fine dell’anno vedranno il via opere anche due realtà reggiane. Si tratta di Rio Saliceto e Cadelbosco Sopra.

I due Comuni infatti beneficeranno rispettivamente di 30 mila euro e 40 mila euro per il completamento di opere di pubblica utilità in deroga al Patto di Stabilità.

In particolare, il Comune riese investirà i 30 mila euro per per strade e manutenzioni mentre il Comune di Cadelbosco Sopra impiegherà 40 mila euro per la Caserma dei carabinieri. Il decreto, in particolare, in attuazione dello “Sblocca Italia”, assegnerà a 128 Comuni spazi di patto di stabilità interno per il 2014 per quasi 200 milioni di euro e lo sblocco del patto consentirà il finanziamento e l’esecuzione di 269 opere ritenute prioritarie dalle amministrazioni comunali.

Il decreto è l’atto conclusivo della procedura avviata lo scorso 2 giugno dal presidente Matteo Renzi con la lettera in cui invitava i sindaci “a segnalare al governo una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare nel loro comune”. Alla Presidenza del Consiglio, dopo “l'invito” del premier, sono giunte 1.467 richieste e tra queste 333 riguardavano lo sblocco del patto di stabilità interno.

In seguito all’istruttoria sono state dichiarate inammissibili 64 domande mentre tutte le altre -tra cui quella di Rio Saliceto e Cadelbosco Sopra- sono state invece accolte per l’intero importo. Tra le opere più richieste: la realizzazione o la manutenzione di strade, interventi su immobili e su scuole, cimiteri, impianti sportivi, beni culturali, interventi sul territorio, migliorie alla rete idrica fognaria, interventi di ecologia ambientale e altri interventi di varia natura.

L’intervento più costoso, tra tutte le richieste accolte, sarà la messa in sicurezza e bonifica dell’area di Micorosa (ex petrolchimico) a Brindisi (per il quale sono stati liberati 48 milioni di euro) mentre quello meno oneroso sarà la manutenzione straordinaria della scala esterna della scuola primaria di Borgone Susa, a Torino, (per una spesa di 3.599 euro). Le somme richieste dai due Comuni reggiani, invece, sono in linea alle stesse richieste da altri piccole e medie amministrazioni.

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