Gazzetta di Reggio

Reggio

reggio emilia

Fiamme alle Reggiane mentre rubano il rame

Fiamme alle Reggiane mentre rubano il rame

Intervento dei vigili del fuoco in via Agosti: i “predatori” avevano bruciato i cavi elettrici
Leggi: lo spaccio nella palazzina Direzione - Foto: il degrado mai visto - Video: il laboratorio della street-art

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Loro malgrado, alle Reggiane sono di casa. Perché dai capannoni di via Agosti quasi ogni giorno parte un allarme incendio. Così, la telefonata di rito raggiunge via della Canalina: alle Reggiane è divampato un incendio. Una squadra dei vigili del fuoco si porta immediatamente sul posto. Entra dall’ingresso di piazzale Europa ma è subito chiaro, seguendo la colonna di fumo, che l’incendio riguarda un capannone che si affaccia su via del Partigiano.

Le fiamme sono divampate in un bagno o in ciò che resta di un vecchio bagno: una volta spento l’incendio e disperso il fumo, nel giro di un’ora e mezzo di lavoro, è il momento di capire cosa è accaduto. Quali sono state le cause delle fiamme.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10239350:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10239350:1649458168/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il verdetto è “doloso”. I vigili del fuoco infatti, a parte le poche masserizie (più che altro sporcizia assortita) andate a fuoco, notano immediatamente che i cavi elettrici sono stati bruciati. E non si tratta di autocombustione. Perché manca qualcosa, il rame, portato via dagli ormai noti predatori: sul posto, è rimasta la colata di plastica dalla quale si sono sprigionate le fiamme.

Una variazione sul tema. Perché questa volta il fuoco è stato appiccato da qualcuno arrivato dall’esterno con un obiettivo preciso: rubare il rame dei cavi elettrici. E quindi, bruciare. Obiettivo raggiunto da parte dei ladri anche se, l’arrivo tempestivo dei vigili del fuoco, ha impedito che le fiamme si estendessero all’esterno del locale in cui era divampato l’incendio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10239356:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10239356:1649458168/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Si diceva “variazione sul tema” perché, nella maggior parte dei casi, gli allarmi incendio che riguardano le Reggiane hanno a che fare con qualche incidente provocato più o meno inavvertitamente dai residenti delle Reggiane. Una residenzialità certamente abusiva, assolutamente volitiva e in continuo avvicendamento. Una residenzialità in ogni caso mai seriamente osteggiata dal proprietario Luciano Fantuzzi che, in un’intervista fatta alla Gazzetta, ha candidamente ammesso che alle Reggiane non ci metterebbe mai piede se non con una pistola in tasca.

Una residenzialità pericolosa che i reggiani non si meritano. E di cui qualcuno si dovrà al più presto fare carico. Per esempio l’amministrazione comunale che se da un lato ha bonificato, e sta continuando a farlo, parte delle Reggiane, non può lasciare che a poche centinaia di metri di distanza sopravviva una terra di nessuno.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google