I vicini se ne vanno senza pagare l'acqua, stangata da 30 mila euro
I residenti di una palazzina di via Turri costretti a maxi rate condominiali per coprire il buco. «È colpa degli stranieri che vanno via lasciando i conti e le spese in sospeso»
REGGIO EMILIA. Circa trentamila euro di acqua non pagata. Con i residenti che ora si sono visti recapitare maxi-rate condominiali per fronteggiare il debito. È quanto lamentato da alcuni condomini di un palazzo di via Turri, ai civici 15 e 17, da tempo alle prese con questa grana. Una maxi-bolletta che, raccontano, nascerebbe dal fatto che molti residenti, per lo più di origine extracomunitaria, non hanno mai pagato quanto dovuto, mettendo in seria difficoltà il bilancio del palazzo e costringendo l’attuale amministratrice condominiale a correre ai ripari.
«Ci siamo visti recapitare delle spese condominiali altissime – afferma Paola Iotti, una residente – io sono una delle poche sopravvissute italiane in questo quartiere. E non è giusto che ricada su di noi una spesa di trentamila euro soltanto perché ci sono persone di origine extracomunitaria che se ne vanno senza pagare». Proprio per questo motivo, non più di qualche mese fa il condominio, che comprenderebbe entrambe le scale, ha cambiato amministratrice. Ed è stata proprio la nuova amministratrice a recapitare il conto per le spese condominiali non saldate, conteggiando nella cifra anche i trentamila euro di acqua mai pagata, divisa fra i vari proprietari.
«Tutti abbiamo dovuto pagare quasi duemila euro a testa – dice Maria Teresa Oleari, un’altra residente – È stata proprio una bella botta, specialmente in un momento come questo, difficile davvero per tutti. Però non trovo giusto che queste spese si riversino su chi già paga».
Ma, quella della maxi-bolletta, non sarebbe l’unica grana che vivono nel palazzo, dove diversi residenti denunciano da tempo anche uno strano via vai per le scale, sospettando la presenza di prostitute straniere in alcuni appartamenti. Un sospetto che in via Turri hanno avuto anche le forze di polizia, che proprio nei giorni scorsi hanno eseguito numerosi controlli in zona stazione. In una delle ultime operazioni, la scorsa settimana, dopo oltre quattro mesi d’indagine la squadra mobile aveva scoperto in via Turri due appartamenti gestiti da un 43enne sudamericano, ora finito nei guai per sfruttamento della prostituzione.
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