Rogo, la scientifica cerca le prove del dolo
Sopralluogo degli investigatori nella palazzina incendiata. Prognosi di 60 giorni per il ferito più grave
REGGIO EMILIA. Se la caverà con una prognosi di 60 giorni Jith Rasa Kumar, il 27enne originario dello Sri Lanka rimasto ferito nell’incendio scoppiato nel sottoscala della palazzina di via Guidelli 12, sabato mattina.
E’ il ferito più grave del rogo doloso che ha fatto finire all’ospedale 12 persone – tra cui tre bambini – con sintomi a intossicazione, dopo che qualcuno ha dato fuoco alle biciclette e a un passeggino accatastato nel sottoscala all’ingresso della palazzina, che si trova sopra il negozio “Kappadipelle”. Ha riportato la frattura e la lussazione del piede sinistro e ustioni di secondo grado alle mani e a un orecchio, nonché una ferita alla testa. Questo, perché quando ha visto il fumo nero salire verso l’appartamento dove stava dormendo con la zia e i cuginetti di 5 e 2 anni è saltato nel cavedio portando in salvo i parenti.
Sul fatto che il rogo è doloso non ci sono più dubbi. I vigili del fuoco e lo polizia, intervenuti sul posto, avevano da subito accertato che le fiamme sono partite dal sottoscala dove si trovavano le biciclette.
Sul posto, in seguito, sono intervenuti anche gli investigatori della polizia scientifica.
Hanno esaminato la zona dove il rogo è divampato, cercato elementi utili a chiarire la dinamica stessa dell’incendio. E a quanto risulta, hanno trovato elementi che confermano come l’incendio non sia il frutto di un incidente, bensì della volontà di qualcuno di provocare danni.
«Danni davvero ingenti – conferma il padrone di casa, Dino Spallanzani – perchè l’intera tromba delle scale dovrà essere intonacata di nuovo. Inoltre anche l’appartamento della famiglia di cingalesi è stata molto danneggiata. Attualmente, restano fuori dall’alloggio, la famiglia è ancora spaventata». (el.pe)
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