«Via Settembrini non resti così»
Il Comitato risponde a Tutino: la mancanza di risorse non può essere un alibi
REGGIO EMILIA. «La mancanza di risorse non deve congelare via Settembrini». Così il comitato “Viabilità Sostenibile e Partecipata” controbatte all’assessore Mirko Tutino che, rispondendo al comitato e al suo progetto alternativo al pilomat, aveva ammesso che «mancano le risorse.
«Fa piacere - si legge in una nota del comitato - che il progetto presentato non sia stato criticato sul piano tecnico, e spiace che manchino le risorse pubbliche ma si potrebbe spalmare la spesa negli anni o fare anche solo un progetto previsionale che individui un futuro migliore per via Settembrini, andando così al superamento di una situazione che appare congelata con la presenza del pilomat».
«La sicurezza nonché la salute delle persone . continua la nota - è un bene inestimabile da proteggere, tutti dovrebbero considerare i cittadini e la salute pubblica come una risorsa. Tenendo conto della mancanza di fondi, l'architetto Nadia Guidetti per il comitato ha proposto anche una pista ciclabile "alternativa" che sfrutta percorsi per la maggior parte esistenti o da realizzare tramite accordi temporanei con privati. In questa visione i cittadini avrebbero l'utilità di percorsi in sicurezza, vicino a casa e le aziende agricole vedrebbero arrivare possibili acquirenti sviluppando strategie a Km0. Nel progetto - si conclude la nota - sono previsti diversi altri interventi per la sicurezza che non si pretende siano realizzati in breve tempo. Ma se non si parte non si arriva mai».
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