Affidata la gara per il nuovo forno: pronto a maggio
REGGIO EMILIA. Dopo vent’anni di onorata carriera, il forno crematorio di Coviolo si appresta ad andare in pensione. La gara per il nuovo impianto è stata assegnata nei giorni scorsi dal Comune, con...
REGGIO EMILIA. Dopo vent’anni di onorata carriera, il forno crematorio di Coviolo si appresta ad andare in pensione. La gara per il nuovo impianto è stata assegnata nei giorni scorsi dal Comune, con una base d’asta di un milione di euro, all’azienda Vezzani di Castelnovo Sotto. Conclusi gli adempimenti amministrativi, partiranno i lavori che dovrebbero durare sei mesi. E il 31 maggio - questa la data prevista - il nuovo forno inizierà a bruciare.
«Si tratta di una macchina all’avanguardia - sottolinea il vicesindaco Matteo Sassi - che garantirà una maggiore efficacia e una efficienza superiore sia sul piano energetico ed ambientale che su quello del servizio fornito ai cittadini».
Vale la pena ricordare che il forno esistente oggi a Coviolo (al netto del guasto dell’agosto scorso che aveva creato non pochi problemi e dello stop del 2010 dopo la rilevazione da parte dell’Arpa di un problema di inquinamento) da tempo non è più in grado di fare fronte ad una richiesta di cremazioni crescente, che arriva da Reggio città (per il 50%) ma anche dall’intero territorio provinciale e in certi casi da province limitrofe.
«Se oggi - specifica Alberto Bevilacqua, dirigente comunale dei servizi anagrafe e stato civile - siamo in grado di far fronte a tre o quattro cremazioni al giorno, con il nuovo forno potremo arrivare a raddoppiare il servizio azzerando le liste d’attesa. Perché oggi, dall’arrivo della salma alla cremazione, può capitare che passi qualche giorno. Un problema per i familiari dei defunti che verrà superato con il nuovo forno. E se tutto andrà per il meglio, è ipotizzabile che tra la chiusura di un forno e l’apertura dell’altro non ci saranno tempi latenti».
Un lavoro complesso per il quale servirà qualche mese ma che, una volta concluso, potrà consegnare a Reggio e ai suoi cittadini un servizio di cui da tempo veniva da più parti sottolineata la necessità.
Basti pensare che la decisione, da parte dell’amministrazione comunale, di rinnovare l’impianto di cremazione a Coviolo risale al maggio del 2013. Quando fu deciso di destinare a questa opera 950 mila euro a bilancio e lanciando un avviso per l'appalto con importo delle opere fissato a 750mila euro.
A un anno e mezzo di distanza l’assegnazione dell’asta e la definizione di una data, il 31 maggio, per l’apertura del nuovo forno che dovrebbe anche risolvere un altro genere di problemi chi sono sentiti negli ultimi anni. «Siamo passati da 1.900 a 1.300 cremazioni - spiegava un anno fa Bruno Bertolaso, presidente della Socrem, la società di cremazione che conta nella nostra provincia circa settemila iscritti -. Un rallentamento che verrà finalmente scongiurato grazie al nuovo forno riportando Reggio ai vertici regionali».
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