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Il Nuovo Roma è chiuso, sparisce l'ultimo cinema

Paolo Ruini
Il Nuovo Roma è chiuso, sparisce l'ultimo cinema

Dopo il Perla di Veggia anche la sala dei Boglioni ha smesso (per ora) di proiettare film. Il sindaco Alberto Vaccari: «Sarebbe una grossa perdita per il nostro comune»

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CASALGRANDE. La magia del grande schermo si è spenta Casalgrande. Il comune ceramico vantava pochi anni fa la presenza di ben due sale cinematografiche: il cinema Perla alla Veggia e il cinema Nuovo Roma ai Boglioni di Casalgrande. Dopo la chiusura del Perla è rimasto il Nuovo Roma, che alcuni anni fa è stato persino ristrutturato.

Una sorpresa amara ha colpito gli amanti del grande schermo di Casalgrande, che hanno visto interrompere le proiezioni dei film nel loro comune. Il sito internet non annuncia più i nuovi programmi, la sala è chiusa, e chi frequentava il grande schermo nel comune ceramico dovrà emigrare in altri territori. Non a Sassuolo, perché i cinema in quella cittadina sono spariti, ma a Castellarano o a Rubiera o a Scandiano.

Le ragioni di questo stop sarebbero da imputare alla necessità di dotare il cinema di un nuovo impianto di proiezione, perché le nuove pellicole possono essere viste solamente con nuovi proiettori digitali, che hanno dei costi d’acquisto molto elevati. Se a questo si aggiunge il calo delle presenze del pubblico nelle grandi sale, il rischio chiusura è purtroppo alle porte.

Il cinema è ufficialmente chiuso o potrebbe ancora riaprire?

«La palla – risponde il sindaco Alberto Vaccari – è in mano alla proprietà, che deve decidere in maniera definitiva cosa fare per il futuro».

L’amministrazione comunale non sta facendo nulla per impedire la chiusura dell’ultimo cinema rimasto sul territorio?

«Abbiamo avuto alcuni incontri con il proprietario del cinema e abbiamo offerto la nostra disponibilità a finanziare rassegne cinematografiche e a favorire la nascita di un cinema d’essay, dove si possano proiettare film destinati a un pubblico di nicchia».

La risposta qual è stata?

«Stiamo aspettando una risposta definitiva, anche perché ad oggi non vi è ancora la comunicazione della chiusura di questa attività. Se il cinema chiudesse, per il nostro comune sarebbe una grossa perdita e ci stiamo impegnando al massimo per riuscire a evitarlo, con una serie di offerte dove l’amministrazione comunale si impegnerebbe economicamente. Non nascondo che vi siano problematiche da risolvere, come quella dell’adeguamento degli impianti e il fatto che sempre meno persone vanno al cinema. Un calo di presenze –conclude Vaccari – causato sia dalla crisi economica sia dal cambiamento dei gusti delle persone».

 

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