Gazzetta di Reggio

Reggio

LUZZARA

"La Ome vuole licenziare 22 lavoratori"

Mauro Pinotti
"La Ome vuole licenziare 22 lavoratori"

La denuncia del sindacato Filtcem Cgil e la protesta dei dipendenti: «L'obiettivo dell'azienda è cancellare i contratti a tempo indeterminato»

2 MINUTI DI LETTURA





LUZZARA. Via i lavoratori a tempo indeterminato, sì alle assunzioni tramite agenzie di somministrazione lavoro. E’ l’operazione di “svecchiamento” e di pulizia da posto fisso, ultima trovata di commercialisti e consulenti del lavoro per dare alle imprese che hanno ancora lavoratori con contratto a tempo indeterminato, mano libera su assunzioni, flessibilità di orari e riduzione del costo del lavoro.

Questo è il motivo del nuovo stato di agitazione alla Ome di Luzzara, azienda di verniciatura di materiali plastici situata nella zona industriale in via Che Guevara 20.

Nel maggio dell’anno scorso i lavoratori erano scesi in sciopero per alcune presunte irregolarità sull'applicazione della cassa integrazione. A rischio ci sono 22 posti di lavoro. Le persone interessate dall’eventuale fuoriuscita dal mondo del lavoro sono quelle che stanno viaggiando verso i 50 anni e che potrebbero rientrare nella mobilità di tre anni oltre a bonus di “buonuscita” per poi entrare nella categoria dei pensionati, prima dell’entrata in vigore dal 2015, della legge Fornero che riduce drasticamente il periodo di mobilità. Per l’altra dozzina di lavoratori, ancora lontani dall’età pensionabile, invece la situazione si complica perché, causa la crisi economica e l’alto tasso di disoccupazione, essere ricollocati in altre aziende sarà un problema. La trattativa è in corso. La vertenza è seguita da Pino Oliverio della Filctem Cgil.

Ad aggravare la situazione c'è anche la mancata erogazione di alcune mensilità per le quali sarebbero stati dati alcuni acconti di poche centinaia di euro. Per il sindacato, questo atteggiamento da parte dell’azienda è solo “una provocazione”. Le rsu dell’Ome, in accordo con la Filctem Cgil stanno studiando alcune azioni di lotta per cercare di tenere aperto un tavolo di confronto con l’azienda. Ieri pomeriggio i lavoratori hanno manifestato davanti alla sede della Provincia, in corso Garibaldi 59, per poi essere ricevuti da Vanni Salatti del servizio Lavoro, Formazione Professionale e Risorse Umane, al quale hanno spiegato la loro attuale situazione occupazionale e salariale. Nel frattempo i lavoratori, mancando una parte sostanziale del loro reddito, fanno fatica a pagare mutui, bollette e a sostenere le proprie famiglie.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google