Sfrattato, sale sul tetto del palazzo e minaccia di buttarsi
Solo dopo quasi tre ore di trattativa, l'uomo ha accettato di scendere dal tetto, grazie alla mediazione del suo avvocato
REGGIO EMILIA. E' salito sul tetto di casa e ora da lassù minacciando di lanciarsi di sotto. E' accaduto questa mattina in via Ardigò a Casale di Rivalta. Solo attorno alle 11.30, il dramma è stato scongiurato e l'uomo ha accettato di scendere. Ecco la cronaca di una mattinata ad alta tensione
ore 9.00 - L'uomo, Fabrizio Giannuzzi, 56 anni, originario di Lecce sale sul tetto della casa all'arrivo degll'ufficiale giudiziario per l'esecuzione dello sfratto. Sul posto arrivano in forze vigili del fuoco, polizia di Stato e mezzi del soccorso.
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ore 9.15 - E' in corso una trattiva con l'uomo che però non ne vuole sapere di scendere. Dalle prime informazioni, quell'alloggio era di sua proprietà ma poi è andato all'asta.
ore 10.00 - Stamattina doveva esserci l'esecuzione dello sfratto, ma lui sta protestando minacciando il suicidio. A Casale è arrivato anche il capo di gabinetto della questura, De Iesu, che sta cercando di convincere quest'uomo a scendere dal tetto.
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ore 10.30 - Con un microfono fatto arrivare sul tetto grazie a una corda l'uomo ha raccontato ai giornalisti la propria verità. La casa era stata comprata dal figlio, morto nel 2009 in un incidente stradale. Il genitore ha poi finito di pagare l'appartamento, ma alla fine l'impresa costruttrice è rimasta coinvolta in un fallimento. L'edificio è quindi finito in mano a una banca che adesso ha imposto lo sfratto. Per questo l'uomo sul tetto grida "la casa l'ho pagata e adesso me la tolgono".
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11.00 - Arriva il vicesindaco Matteo Sassi
11.15 - La moglie dell'uomo esce dalla casa e mostra la foto del figlio morto nel 2009
11.17 - Il suo legale Marcello Fornaciari cerca di convincere l'uomo a scendere dal tetto
11.25 - Giannuzzi dà via libera alla firma di un documento sottoscritto dal suo avvocato. Poi si fa convincere a scendere giù dal tetto per firmare.
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