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Sequestrato e rapinato mentre rincasa, notte da incubo per un ventenne

Sequestrato e rapinato mentre rincasa, notte da incubo per un ventenne

Ospizio: il giovane reggiano costretto a guidare dal rapinatore sotto la minaccia di un coccio di vetro puntato alla gola. Poi lo schianto in auto a Carpineti e l'arresto

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REGGIO EMILIA. Aveva parcheggiato l'auto e mentre si accingeva ad aprire il cancello di casa è stato raggiunto alle spalle da un malvivente che, puntandogli alla gola un coccio di vetro tanto da ferirlo, lo ha obbligato a risalire in macchina e ripartire. In questo modo è iniziata la notte da incubo per un 20enne di Reggio Emilia rapinato del cellulare e del portafoglio e costretto a fare un prelievo, consegnando il danaro al malvivente che lo ha tenuto costantemente sotto minaccia. La "libertà" è sopraggiunta solo a seguito di un'uscita stradale che ha visto l'auto schiantarsi su un guardrail.

La vittima, sebbene sanguinante, è uscita dall'abitacolo dell'auto raggiungendo una vicina abitazione da dove è partito l'allarme ai carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti (Reggio Emilia) che hanno assicurato i primi soccorsi al malcapitato, ponendosi nel contempo alla ricerca del responsabile. Il rapinatore è stato rintracciato dai carabinieri e arrestato con l'accusa di sequestro di persona a scopo di rapina. È un 27enne marocchino residente a Carpineti, nel Reggiano, dove era già sottoposto all'obbligo di dimora per il reato di tentato omicidio compiuto a Sassuolo (Modena).

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