Tre platani abbattuti davanti all’ateneo «ma erano malati»
L’allarme lanciato dal comitato contro il parcheggio Il consorzio fitosanitario: «Non potevano essere salvati»
REGGIO EMILIA. Sono centinaia i reggiani che ieri hanno assistito esterrefatti all'abbattimento di tre platani in viale Allegri davanti all'università. Il comitato che s'è battuto senza successo contro il parcheggio interrato di piazza della Vittoria s'è mobilitato sospettando un ulteriore sfregio al patrimonio arboreo della città, dopo che altri platani erano stati tagliati sul lato opposto del viale per fare posto al parcheggio. In realtà gli ultimi tre sono stati eliminati a causa del cancro colorato, una malattia incurabile del platano provocata da un fungo parassita, il ceratocystis fimbriata, originario degli Usa e comparso in Italia per la prima volta nel 1954 nella reggia di Caserta. Anselmo Montermini, direttore del Consorzio fitosanotario provinciale, riferisce: «La legge impone di tagliare non solo le piante colpite, ma anche quelle più vicine, per evitare la propagazione del fungo. Il più grande dei tre platani abbattuti, che ha una circonferenza di oltre 4 metri e un'età centenaria, era da tempo secco. Gli altri due non potevano essere salvati, trovandosi a poca distanza». Ora il Comune dovrà decidere come riempire il vuoto davanti al cancello dell'ateneo. «Si dovrebbero - propone Montermini - estirpare le radici. Poi, dopo il risanamento, si potranno piantare platani o altre essenze». (l.s.)
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