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Centinaia di alpini per Pantani

Centinaia di alpini per Pantani

Carpineti: ieri mattina i funerali del 92enne reduce dalla Ritirata di Russia

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CARPINETI. Centinaia di penne nere sotto la pioggia. Nemmeno il maltempo ha bloccato tanti abitanti carpinetani e montanari, e alpini di tutta la provincia reggiana, che hanno voluto porgere l’ultimo saluto a Franco Pantani, 92enne ex alpino di Valestra che nel 1942 e nel 1943 fu coinvolto nei terribili mesi invernali della Ritirata di Russia, assieme ai battaglioni alpini italiani impegnati nell’ex Unione Sovietica.

Era l’ultimo reduce ancora in vita nel territorio carpinetana. Scomparso domenica all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti - dove era stato ricoverato alcuni giorni prima dopo la rottura di un femore e dove le successive complicazioni hanno portato al decesso - è stato sepolto ieri mattina con un rito civile segnato dalle note della banda di Felina e dalla presenza di delegazioni di alpini, tutti con il loro cappello con la penna nera, arrivati per l’omaggio finale, giunto in coincidenza con l’anniversario della festa delle forze armate e della fine del primo conflitto mondiale, che ricorrono il 4 novembre. Il corteo funebre, partito dalla camera ardente dell’ospedale di Castelnovo Monti, è a Valestra, di fronte all’abitazione di Pantani, per poi iniziare il percorso a piedi, aperto appunto dai suonatori della banda di Felina, che hanno eseguito brani della tradizione alpina, di quella italiana e di quella resistenziale. Alle loro spalle, l’auto con la salma, seguita dalla figlia di Pantani, Marina, dai parenti, dagli amici e dagli alpini, che ben spiccavano con il cappello.

Presente anche il sindaco di Carpineti Tiziano Borghi. La marcia si è interrotta per qualche minuto di fronte alla chiesa parrocchiale di Valestra, dove è stata recitata la preghiera dell’alpino, prima di proseguire verso il cimitero del paese per la sepoltura con rito civile. Pantani, originario di Valestra, dopo la guerra si era trasferito a Milano con la moglie Cesarina Chesi, scomparsa cinque anni fa, lavorando per oltre trent’anni alla Kodak. La coppia ha avuto la figlia Marina, che viveva a poca distanza dal padre ed è molto conosciuta nel carpinetano. (adr.ar.)

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