«Gli usurai mi stanno rovinando» Ma ha perso tutto al videopoker
San Polo: denunciato dai carabinieri un 55enne che si era inventato una rapina e un furto in casa Tutto per nascondere ai familiari le ingenti somme “bruciate”. E’ accusato di simulazione di reato
SAN POLO. Rapina, usura, estorsioni, furto. Era diventato, a leggere le denunce presentate nei mesi scorsi ai carabinieri, un bersaglio della microcriminalità: taglieggiato e picchiato, in più episodi in appena un mese.
Ma alla fine, messo alle strette dai carabinieri di San Polo, è crollato, ed è stato denunciato per simulazione di reato. E tutto perchè ormai non sapeva più come giustificare (soprattutto alla moglie) le ingenti quantità di denaro che aveva perso giocando con i videopoker e slot machine. E dopo essersi “inventato” prima un furto e poi addirittura una rapina (ferendosi di proposito e ricorrendo anche alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Montecchio) aveva denunciato ai carabinieri di essere “caduto nella rete” di un usuraio siciliano.
Tutto perchè il 55enne, residente in val d’Enza, precipitato nel vortice del gioco e strozzato dai videopoker, che in pochi mesi lo avevano fatto indebitare: non riuscendo ad ammettere alla famiglia di essere sul lastrico a causa delle slot, aveva allora deciso di inventarsi furti, rapine, ammanchi forzati. Tre gli episodi, tutti smascherati dai carabinieri di San Polo: a settembre, infatti, con tanto di certificato medico per 7 giorni di prognosi emesso dall’ospedale di Montecchio, aveva raccontato ai carabinieri di essere stato rapinato nel Parmense: oltre 3mila euro il bottino. Quindi, visto che ai militari l’aggressione non tornava, ha rivelato di essere vittima di uno strozzino siciliano, che in 15 anni, per un prestito di 30 milioni di lire gli avrebbe spillato 150mila euro. Infine, qualche giorno fa, aveva denunciato il furto di 700 euro subito in appartamento. Ma anche questa ennesima “bufala” è stata smascherata dai carabinieri, tanto che alla fine il 55enne ha dovuto confessare di essersi inventato tutto per “coprire” le perdite al gioco.
Il 55enne, che è anche disoccupato, alla fine è crollato, confermando i sospetti dei carabinieri che, nel frattempo, avevano cercato di verificare le dichiarazioni dell’uomo ma senza trovare alcun riscontro.
Soprattutto per quanto riguarda la presunta rapina subia nel Parmense, in settembre, che gli sarebbe costata ben 3000 euro. I carabinieri di San Polo hanno avuto subito dei dubbi sulle ferite medicate all’ospedale di Montecchio e infatti l’uomo, alla fine ha confermano di essersele fatte da solo. E ha quindi confessato che negli ultimi mesi aveva dilapidato tutti i suoi risparmi ai videopoker e, per paura delle reazioni dei suoi familiari, aveva prima deciso di inventarsi la rapina, poi le estorsioni da parte di un usuraio siciliano al quale avrebbe docuto restituire (ovviamente secono il racconto che si era inventato) cieca 150 mila euro. A quel punto i carabinieri hanno denunciato il 55enne per simulazione di reato. (f.d.)
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