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In condizioni critiche uno dei due feriti

In condizioni critiche uno dei due feriti

Lo schianto di Arceto, via libera ai funerali della giovane donna polacca. Preoccupazione per il 56enne reggiano

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SCANDIANO. Sono definite critiche le condizioni di uno dei due uomini rimasti feriti nell’incidente stradale in cui, nel pomeriggio di domenica 2 novembre, ha perso la vita l'operaia polacca 37enne Jolanta Kunc, che abitava a Sabbione.

S.C., 56 anni, residente a Reggio Emilia, è tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova; le sue condizioni sono decisamente gravi. L’altro ferito – M.M., 60enne pure lui residente a Reggio – è invece ricoverato all’ospedale di Parma. Anche nel suo caso la prognosi è riservata, ma non si trova in condizioni critiche.

Nel frattempo è stato concesso il nulla osta per i funerali della donna polacca. Oggi i famigliari decideranno il luogo e le modalità delle esequie.

Da chiarire le cause dello schianto, a cominciare dal perché la Bmw andasse così veloce ad Arceto, lungo via per Reggio, e come il conducente (il 60enne residente a Reggio) abbia perso il controllo della macchina, finendo rovinosamente nel giardino di un'abitazione. Al momento la polizia municipale Tresinaro Secchia non ha potuto sentire né il conducente, né il 56enne che stava viaggiando al suo fianco. Entrambi non sono in grado di fornire spiegazioni sulla dinamica dell’incidente. Un passo è stato fatto però dal pm Luisa Serranti, che coordina gli accertamenti della Municipale: ha aperto un fascicolo ed accusa il conducente di omicidio colposo. I primi rilievi giunti sul suo tavolo necessitano di ulteriori approfondimenti. A quanto risulta, la 37enne, che sedeva sul sedile posteriore dell’auto, è stata sbalzata fuori dall'abitacolo, frantumando il lunotto posteriore. Viveva in Italia da anni, a Sabbione in via Anna Frank 100, non molto lontano al luogo dell'incidente. Aveva alle spalle un matrimonio finito con un uomo di Reggio, ed era madre di una bambino che ha solo 8 anni.

La Bmw è sotto sequestro, L'alta velocità sarebbe confermata dai primi accertamenti (i 38 metri di frenata parlano chiaro). Ancora incerte le ragioni di un volo simile, con la berlina che ha sbattuto contro il muretto a sostegno della recinzione del giardino dell'abitazione al civico 50 di via per Reggio.

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