Gazzetta di Reggio

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SAN MARTINO

I truffatori si trasformano in rapinatori

Silvia Parmeggiani
I truffatori si trasformano in rapinatori

Due finti operatori Iren chiedono oro e gioielli a una coppia di anziani, picchiano la figlia e fuggono

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SAN MARTINO IN RIO. Ragazzi o uomini in divisa da lavoro e dalle facce pulite, persone perbene, italianissimi, gentili ed educati per non innescare sospetti e per farsi aprire le porte di casa. E' questo il nuovo identikit dei truffatori che in questi giorni agiscono nella Bassa mettendo a segno truffe ai danni di anziani.

Truffe che sono sfociate in una rapina ai danni di una coppia di anziani sammartinesi e della loro figlia. Due uomini si sono presentati al cancello della casa in cui abita la coppia, a poca distanza dal centro. I due uomini, finti operatori dell’Iren, avevano la pettorina su cui campeggiava il nome dell’azienda. Hanno convinto la coppia che dentro l’abitazione c'era una potenziale fuga di gas.

Entrati, hanno spruzzato nell’aria dello spray urticante, senza farsi notare. In preda a forti colpi tosse, e forse anche un po' storditi dal gas, gli anziani hanno creduto alla storia e ascoltato i due finti operatori Iren, che però, ad un certo punto, hanno cercato di convincere la coppia a farsi dare l'oro e le collanine d'argento che avevano in casa perché – a loro dire – questi metalli potevano causare esplosioni. Non solo; i due avrebbero anche consegnato alla donna un sacchetto in cui riporre l’oro e i preziosi mentre, in qualche modo, continuavano a spruzzare una sostanza per rendere l'aria irrespirabile. La donna allora ha preso e nascosto tutto l'oro e i gioielli, preferendo però al sacchettino dei due la sua borsetta, che si è tenuta ben stretta.

A questo punto è intervenuta anche la figlia dei due anziani, che ha chiesto ai due uomini di indicare i nomi e mostrare il cartellino di lavoro. Capito l'inganno, ha preso la borsetta coi gioielli e ha invitato i due uomini ad uscire di casa. La situazione, per i due finti operatori, stava ormai precipitando e, nel timore di essere scoperti, anziché fuggire uno dei due si è avventato sulla figlia, cercando di strapparle di mano la borsetta coi gioielli. Per farlo, l'ha picchiata, gettata a terra e trascinata per qualche metro.

Buttata a terra e spaventata, ha ceduto alla forza. I due sono poi fuggiti. Per la donna sono seguite le cure all'ospedale (escoriazioni e una lussazione alla spalla), ma lo shock è tanto. «Purtroppo – racconta la donna – i nostri anziani sono abituati ad aprire la porta. E una volta dentro, anche se capisci le vere intenzioni e vuoi chiamare i carabinieri, è troppo tardi». In precedenza i truffatori avevano colpito anche a Bagnolo e Lemizzone. Sulla vicenda indagano i carabinieri di San Martino in Rio.

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