Nodo precari, L’Ovile alla Cgil: siete miopi
La coop sociale: «Abbiamo offerto reddito a molte persone invece che a pochi stabilizzati»
REGGIO EMILIA. «Un nuovo esempio di miopia e di approccio esclusivamente demagogico al tema dell’occupazione e della tutela dei lavoratori, per di più a carico di un’impresa che proprio nel lavoro, e soprattutto nel lavoro a favore di persone segnate da particolari difficoltà, trova la sua stessa ragione d’essere».
E’ durissima la reazione di Confcooperative a fronte delle critiche mosse da Cgil e Uil nei confronti della cooperativa sociale L’Ovile (aderente alla centrale cooperativa) e della Cisl, accusate dal sindacato di aver raggiunto un accordo per una deroga sui contratti a tempo determinato (la cui quota è stata fissata al 50%) che, secondo la Cgil, «impedisce la stabilizzazione di lavoratori che avrebbero avuto accesso al contratto a tempo indeterminato».
«Accuse – sostiene Confcooperative – prive di senso, che confermano l’atteggiamento ostile di una parte del sindacato, ed in particolare della Cgil, che finge di preoccuparsi dei lavoratori, ma che in realtà non collabora in alcun modo a contrastare i fenomeni di irregolarità che nel nostro territorio compromettono proprio il lavoro e che, come dimostra anche questo caso, non perde occasione per attaccare e denigrare le imprese più virtuose».
«Cgil e Uil – sottolinea il presidente de L’Ovile, Valerio Maramotti – leggono i fatti esattamente al contrario della realtà: la deroga prevista dalle legge e siglata con la Cisl (senza “imboscate”, ma con un trattativa che ha trovato subito l’opposizione di Cgil e Uil) non impedisce affatto una successiva stabilizzazione di lavoratori, ma, semmai, evita che la scadenza e il mancato rinnovo del contratto a tempo determinato coincida, oggi, con l’interruzione del rapporto di lavoro a carico di persone che, in diversi casi e in funzione di problematiche di cui sono portatrici, ben difficilmente potrebbero avere altre opportunità».
«In un momento pesantissimo per l’occupazione e addirittura drammatico per le persone segnate da fragilità – sostiene Confcooperative - la possibilità di offrire risposte e reddito da lavoro dipendente a moltissimi soggetti piuttosto che a pochi stabilizzati è coerente non solo con i principi che ispirano il lavoro de L’Ovile e di coop sociali che in questi anni di crisi hanno stabilizzato e non precarizzato, ma anche con valori di equità e di solidarietà che anche Cgil e Uil dovrebbero condividere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
