Pure una povigliese nell’indagine Nas sugli anabolizzanti
POVIGLIO. C’è anche una povigliese tra le 22 persone coinvolte nell’indagine denominata «Trickster» sul traffico illegale di farmaci e sostanze anabolizzanti. Dalle prime ore di ieri, 100 carabinieri...
POVIGLIO. C’è anche una povigliese tra le 22 persone coinvolte nell’indagine denominata «Trickster» sul traffico illegale di farmaci e sostanze anabolizzanti. Dalle prime ore di ieri, 100 carabinieri del Nas e dell’Arma territoriale hanno dato esecuzione a 22 decreti di perquisizione domiciliare e personale – emessi dalla Procura di Parma – nei riguardi di altrettante persone di Parma, Reggio Emilia, Bologna, Milano, Brescia, Terni e Avellino, a vario titolo ritenute coinvolte in un traffico illegale di farmaci e sostanze anabolizzanti. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 562 sostanze anabolizzanti tra confezioni, fiale, compresse e siringhe per un valore complessivo di circa 30mila euro. Le perquisizioni giungono a conclusione di una lunga indagine, avviata a marzo, quando il Nas di Parma è venuto a conoscenza di un commercio illegale di medicinali anabolizzanti gestito dai titolari di 3 palestre (2 di Parma e una di Avellino) che avrebbero intessuto una fitta rete di contatti con atleti di body building di fama anche internazionale, istruttori e frequentatori di palestre. I carabinieri hanno accertato che l’approvvigionamento degli anabolizzanti avveniva tramite internet e attraverso l’intermediazione di atleti compiacenti, che rifornivano, in particolare, una palestra parmense. Qualche mese fa i carabinieri hanno intercettato 2 pacchi contenenti 26 confezioni di farmaci ad effetto anabolizzante che favoriscono l’aumento della massa muscolare, ma hanno conseguenze anche molto gravi sulla salute.
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