Frana di Piagneto, partono gli espropri
Collagna, pronto il progetto: intervento da 13,5 milioni per il nuovo viadotto sulla statale 63
COLLAGNA. Nella giornata di ieri l’Anas ha proceduto alla pubblicazione di un importante avviso: l’avvio del procedimento di esproprio per le aree attigue alla frana del Piagneto, il tratto di statale “mangiato” da una ingente frana il 5 dicembre del 2008, che comportò l’isolamento per un mese dal versante reggiano delle borgate di Cerreto Laghi e Cerreto Alpi, e la riattivazione di un tracciato secondario, piuttosto vetusto, che però da praticamente sei anni è rimasta l’unica via di transito. La notizia del procedimento di esproprio per un’opera di pubblica utilità, pur coinvolgendo decine di proprietari (soprattutto perché si tratta di terreni indivisi, la cui proprietà nel corso degli anni è stata suddivisa tra moltissimi eredi, come avviene regolarmente per molti terreni appenninici abbandonati), è importante soprattutto per un altro motivo: perché significa che finalmente si avvicina l’avvio concreto dei lavori di ripristino del tratto franato.
In questi anni sono stati compiuti attenti monitoraggi, che hanno confermato come la frana si sia fermata ma, ancora, nessun intervento.
Lo conferma anche il sindaco di Collagna, Paolo Bargiacchi: «Per il ripristino del ponte c’è già il progetto, peraltro finanziato da Anas, che è al vaglio della soprintendenza al paesaggio per l’approvazione. Se questo passaggio non darà problemi, e abbiamo fiducia che possa essere così visto che siamo andati a presentare la pratica e dovrebbe essere tutto corretto, si potrà procedere ad attivare la gara di appalto».
I tempi per questo passaggio dovrebbero essere davvero vicini, come spiega proseguendo Bargiacchi: «La prossima seduta del Consiglio di amministrazione nazionale di Anas ha all’ordine del giorno l’approvazione definitiva del progetto, e crediamo quindi che la gara di appalto potrà sicuramente essere aperta entro l’anno. Una volta arrivati all’assegnazione, sarà la ditta assegnataria a dover proporre il progetto esecutivo, e finalmente si potrà partire con i lavori».
Traducendo ulteriormente tutti questi passaggi, Bargiacchi conclude: «Entro la primavera del 2015 è assicurato che ci sarà l’avvio dei lavori, per il ripristino di questo tratto della statale che per noi è davvero molto importante».
Il progetto, a grandi linee, era stato già annunciato nei mesi scorsi, dopo l’approvazione del contratto di programma tra ministero delle Infrastrutture e Anas al Cipe: il finanziamento dei lavori prevede un importo di 13,5 milioni, per la realizzazione di un tracciato di 800 metri che si svilupperà sul sedime originario, con la realizzazione di un viadotto di circa 400 metri, che consentirà di superare l’area di frana. (l.t.)
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