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I ladri sradicano il bancomat dell’Autogrill

Serena Arbizzi
I ladri sradicano il bancomat dell’Autogrill

La rubierese Grazia Zappalà era nell’area di servizio di Campogalliano: «Sembrava il terremoto»

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RUBIERA. Prima hanno frantumato la porta a vetri dove si trovava la cabina bancomat, poi hanno circondato con un cappio la cabina contenente lo sportello e l’hanno trascinata di notte, provocando un boato e decine di migliaia di euro di danni. Tutto nel giro di cinque minuti. Era da poco passata l’una e trenta all’area di servizio Campogalliano ovest (Modena), sull’A22 del Brennero, nella notte fra mercoledì e ieri.

All’interno del punto ristoro Sarni c’erano due clienti (di cui un complice della gang) con la cassiera, la rubierese Grazia Zappalà, dipendente – insieme al marito Fabio Vetrana – da 14 anni. Improvvisamente un rumore tremendo, oggetti che cadono, vetri in frantumi. Poi si è potuto constatare l’accaduto: la cabina bancomat della Monte dei Paschi di Siena sradicata dall’ingresso del punto ristoro e trascinata dai ladri con un furgone, sul retro della stazione di servizio, falciando la recinzione che delimita l’area.

«Ora ho paura anche di stare a casa – spiega Grazia, nel ricordare l’accaduto – Nel locale c’erano un cliente abituale e un altro mai visto. Ho sentito un gran botto e ho pensato al terremoto, dato che sono rimasta molto suggestionata dopo le scosse del 2012, ma la terra non mi tremava sotto i piedi, nonostante stesse crollando tutto. Credevo si trattasse di una bomba, sono corsa fuori con il cliente abituale, mentre l’altro presente nel locale si è volatilizzato».

«È la prima volta che la lascio da sola di notte – aggiunge il marito Fabio – e purtroppo è successo un disastro».

Non si tratta del primo colpo al Sarni. «C’è una gang di professionisti che agisce commettendo crimini con queste modalità», conferma Sandro Di Biase, referente di Sarni, presente sul posto per controllare le operazioni di ripristino del locale: «Anche a Padova abbiamo subìto lo stesso colpo, con modus operandi simile».

Sul posto la polizia stradale con la scientifica e il Centro Servizi Autostradali di Pegognaga. Non ci sono telecamere che hanno ripreso l’accaduto.

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