Il mercato contadino bis sceglie piazza Scapinelli
Si potranno fare acquisti di frutta, insaccati e formaggi il martedì dalle 7 alle 14 La nuova normativa: sì agli alimenti porzionati ma con regole igieniche rigorose
REGGIO EMILIA. Il mercato contadino raddoppia, facendo tappa anche in piazza Scapinelli. Archiviate le polemiche delle scorse settimane, le associazioni di produttori e il Comune lanciano un nuovo appuntamento con il mercato contadino, che ogni martedì, a partire dall'11 novembre, si terrà in piazza Scapinelli dalle 7 alle 14, facendo il paio con il tradizionale appuntamento del sabato in piazza Fontanesi. All'iniziativa hanno concorso Coldiretti, Cai, Confagricoltura e Unione generale coltivatori.
Saranno 15 gli espositori che animeranno la rinnovata piazza che fiancheggia via Roma dietro l'ex mercato coperto, offrendo frutta, ortaggi, insaccati e confetture, senza dimenticare i formaggi. Proprio questi ultimi avevano creato un caso in seguito al sequestro di formaggi e alle multe con cui l'Ausl aveva sanzionato alcuni commercianti, rei di non rispettare le normative igieniche. «In accordo con le associazioni dei coltivatori, con le quali ci siamo incontrati nelle scorse settimane, siamo contenti di poter raddoppiare un appuntamento che ha trovato il favore di molti reggiani - spiega l'assessore alla Città storica Natalia Maramotti -. Abbiamo scelto piazza Scapinelli, recentemente rinnovata, per la sua posizione in una zona della città riqualificata e vicina a diversi poli attrattivi importanti. Siamo convinti che coesione e sicurezza si ottengano con la presenza delle persone più che con le ordinanze».
Il Comune ha voluto specificare le modalità con cui si svolgerà il mercato, la cui presenza è garantita fino al 15 febbraio, dopodiché si valuterà se proseguire o meno con l'iniziativa. «Abbiamo cercato di fare una sintesi di tutto l'impianto normativo già esistente - spiega la dirigente comunale Mara Garuti - in accordo con il protocollo che abbiamo stipulato con le associazioni dei produttori. I controlli dell'Ausl continueranno e la stessa Ausl è disposta a organizzare dei corsi per mostrare con chiarezza i criteri che vanno adottati dagli espositori».
Ma cosa dice la normativa? L'80% dei prodotti venduti dovrà essere realizzato o trasformato dai produttori stessi e i prodotti dovranno essere tracciabili ed etichettati, anche quelli sfusi: scadenza, modalità di conservazione, ingredienti, peso, ecc…tutto dovrà essere specificato. I commercianti dovranno dotarsi, per gli alimenti porzionati, di un lavamani, spone liquido, asciugamani a perdere, serbatoi per l'acqua potabile e di lavaggio, contenitori di rifiuti, disinfettante per le attrezzature.
Nessuna liberalizzazione e nessun nuovo regolamento dunque, ma una chiarificazione delle buone pratiche igieniche già in vigore.
Daniele Valisena
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