Gazzetta di Reggio

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Studentessa colpita da ictus in palestra

Elisa Pederzoli
Studentessa colpita da ictus in palestra

La 14enne stava seguendo la lezione di educazione fisica quando si è accasciata a terra: le sue condizioni sono gravissime

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REGGIO EMILIA. Si è accasciata a terra improvvisamente, al termine della seconda ora di educazione fisica. Soccorsa da compagni e insegnante, trasferita d’urgenza al pronto soccorso in ambulanza, dopo gli accertamenti dall’ospedale è arrivata una diagnosi pesante: ictus ischemico. A soli 14 anni.

E’ il dramma registrato ieri mattina intorno alle 13.15 in una palestra della città, dove una studentessa del primo anno di scuola superiore stava seguendo la settimanale lezione di educazione fisica, con compagni e compagne.

Sembrava tutto tranquillo. Un giorno di scuola come tanti altri. La lezione stava terminando. Gli studenti erano impegnati nell’ultima prova di corsa, prima del suono della campanella.

Ma proprio in quegli ultimi istanti è successo qualcosa. La ragazza è stata vista accasciarsi a terra, svenuta. Le amiche si sono subiti avvicinati a lei allarmati. L’hanno chiamata, cercato di farla rinvenire. Ma niente. Dalla palestra, è partita la chiamata al 118.

La centrale operativa ha inviato sul posto un’ambulanza e l’automedica.Il personale medico ha prestato le prime cure sul posto. Ma è apparso da subito chiaro che la situazione della 14enne era molto critica. L’ambulanza è ripartita a sirene spiegate verso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova. Qui, la ragazza è stata sottoposta a tutti gli accertamenti del caso. Si pensava a un’emorragia celebrale. Invece, la diagnosi è stata diversa, più pesante. Rarissima, per una ragazza così giovane.

La 14enne è stata subito trasferita nel reparto di Neurologia. E’ stata sottoposta ad esami e analisi necessari a comprendere la situazione. Una situazione che, nel pomeriggio, ha indotto i medici a prendere la decisione di trasferire la ragazza al Policlinico di Modena. E’ lì che la ragazza dovrà essere sottoposta a un intervento di neuroradiologia che punti a “sciogliere” il coagulo che ostruisce il vaso sanguigno.

Intanto, familiari e compagni sono accorsi al suo capezzale. Ancora increduli per un evento che nessuno poteva mai immaginare. E sul cui decorso i medici ancora non possono esprimersi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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