Viano diventa un “Teatro della natura”
VIANO. Un teatro naturale, fra vulcanetti, aceto balsamico, rocche centenarie, da esportare in tutto il mondo. È ciò in cui si trasformerà Viano domenica, in occasione di uno degli appuntamenti più...
VIANO. Un teatro naturale, fra vulcanetti, aceto balsamico, rocche centenarie, da esportare in tutto il mondo. È ciò in cui si trasformerà Viano domenica, in occasione di uno degli appuntamenti più seguiti del paese collinare, la festa del tartufo, quando verrà presentato pubblicamente il progetto “Viano, Teatro della Natura”, un percorso allargato dedicato alla promozione del territorio vianese.
E un volano rappresentato da un video realizzato dall’attore reggiano Enrico Salimbeni, prima tappa di un’idea che punta a raccontare tutti i 45 Comuni della provincia e le loro peculiarità. “Viano, Teatro della Natura” punta ad accogliere nel migliore dei modi chi arriva nel paese, e ad attirare molti altri visitatori grazie alle principali industrie locali, Elettric80 e Bema di Enrico Grassi, che hanno sedi e affari in tutto il mondo, e mensilmente richiamano nella sede centrale oltre un centinaio di clienti da svariati continenti.
Il progetto è stato anticipato dal sindaco Giorgio Bedeschi e dalla squadra degli amministratori, gli assessori Angela Bonacini, Nello Borghi, Jessica Munarini e la consigliera Silvia Bondi, che lavorando all’Elettric80 ha una funzione di «ambasciatrice nel mondo». Ogni amministratore curerà una parte del percorso, dalla sentieristica al rapporto con gli operatori turistici, dalla cultura alla ricezione degli stranieri che giungono nel Vianese. Un ruolo importante lo avranno le associazioni – era presente Peppino Razzoli, consigliere di minoranza e anima del volontariato locale – e il lavoro di Salimbeni.
Fra i primi materiali realizzati, oltre al video, dei ricchi corredi di fotografie, cartoline, prodotti informativi e un elegante contenitore in cartoncino che conterrà, nelle varie versioni da esportazione, le eccellenze eno-gastronomiche locali, Parmigiano Reggiano, aceto balsamico, miele e confetture. Un altro fiore all’occhiello, il titolo di città della meccatronica ottenuto per la presenza di Elettric80 e Bema, verrà utilizzato come “magnete”. Al centro di tutto «un territorio unico e ricchissimo, nel cuore del Reggiano e con tantissimi lati splendidi, dai vulcanetti, ai castelli, alla storia, ai mammelloni», formazioni rocciose antichissime, che hanno resistito all’erosione nei millenni. (adr.ar.)
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