Deleghe in Provincia Per Saccardi pronte le attività produttive
REGGIO EMILIA. Sono sei i consiglieri delegati presentati ieri nella sala del consiglio dal presidente della Provincia Giammaria Manghi, che li ha nominati. Alla sua destra siede la vicepresidente...
REGGIO EMILIA. Sono sei i consiglieri delegati presentati ieri nella sala del consiglio dal presidente della Provincia Giammaria Manghi, che li ha nominati. Alla sua destra siede la vicepresidente Ilenia Malavasi, da quest'anno sindaco di Coreggio, che continuerà ad occuparsi di istruzione e formazione professionale come quando era assessore nella giunta decaduta, oltre che di edilizia scolastica. L'ex-vicepresidente Pierluigi Saccardi, ora consigliere comunale in città, ha ricevuto invece le deleghe alla promozione del territorio, alle attività produttive, a caccia e pesca ed all'Europa. Il neo-sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, già presidente della Camera di Commercio e della Cna, si occupa di lavoro e legalità. Paola Casali, sindaco di Bagnolo dal 2009, ha le deleghe a welfare, sanità, casa e pari opportunità. Ad Alessio Mammi, rieletto quest'anno sindaco di Scandiano, sono affidate la pianificazione territoriale e l'agricoltura.
Infine ad Andrea Tagliavini, primo cittadino di Quattro Castella per il secondo mandato, competono le infrastrutture, la mobilità e lo sport. I consiglieri delegati non percepiscono alcuna retribuzione. Non hanno neppure la responsabilità diretta del lavoro che svolgono, dato che gli atti della nuova Provincia sono firmati soltanto dal Presidente, il quale presta anch'egli gratuitamente la propria opera. La legge Delrio, che disegna il nuovo consiglio provinciale eletto insieme al presidente da 495 amministratori pubblici reggiani lo scorso 12 ottobre, non prevede neppure la loro presenza. Tuttavia l'assemblea dei 45 sindaci ha modificato l'articolo 57 dello statuto allo scopo di restituire la tradizionale collegialità all'amministrazione provinciale. Così è stato formato l'organo dei consiglieri delegati, che è diverso dalla vecchia giunta provinciale formata da assessori, ma le assomiglia e si pone con essa in un rapporto di continuità attraverso i due membri che ne facevano parte.
«Le loro deleghe - ha precisato Manghi - varranno fino all'inizio del 2015, quando saranno definite quelle nuove, fatte salve le funzioni fondamentali delle strade, della scuola, della pianificazione territoriale e delle pari opportunità. I tagli, trenta milioni e mezzo dal 2011 ad oggi, non ci hanno obbligati a ridurre il personale, com'è avvenuto in altre province, ma ci impediscono di fare investimenti. Il loro blocco ulteriore avrebbe gravi ripercussioni sulla difesa del territorio, la sicurezza stradale e l'edilizia scolastica». (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
