«Gli indugi della politica fanno male a FierEmilia»
L’amministratore unico che gestisce gli eventi nell’area di via Filangieri ha chiesto un incontro urgente al sindaco e al presiente della Provincia
REGGIO EMILIA. «Al futuro dell'Ente Fiere dovrebbero crederci anche i reggiani. Solo se lavoreremo tutti assieme, enti pubblici e attori economici, sarà possibile salvare il patrimonio delle Fiere di Reggio, che è una ricchezza proprio perché quell'area è strategica per il futuro di Reggio. L'alternativa al salvataggio è la liquidazione a pezzi dell'attuale patrimonio, come prevede il piano concordatario».
Per Maria Paglia, l'amministratore unico di FieREmilia (la società nata nel marzo di quest'anno per gestire gli eventi), non ci sono alternative al salvataggio dell'Ente Fiere o «il rischio è che gli immobili restino vuoti per anni e si vada verso una situazione di abbandono e di degrado e finiscano per essere venduti all'asta a prezzi stracciati».
In occasione della presentazione di Energea (in calendario il 13 - 14 novembre) quello dell'amministratore unico di FieRemilia, è stato l'ennesimo appello alla città e ai soci pubblici proprietari dell'area e della stessa società FieRemilia, per avere la conferma che la promessa dell'ex presidente della Provincia Sonia Masini di ricapitalizzare il polo fieristico reggiano (attraverso la vendita di azioni della società Autobrennero e altri cespiti) sarà mantenuta dal nuovo presidente Giammaria Manghi.
Per questa ragione l'appello è stato rivolto in prima battuta a Comune di Reggio e alla Provincia, ai quali dopo un primo contatto (a settembre con il sindaco Luca Vecchi e con il nuovo presidente della Provincia Giammaria Manghi, nei giorni immediatamente successivi al suo insediamento) l'amministratore unico ha nuovamente chiesto un incontro urgente. E se l'esito dell'incontro con Vecchi è stato «rassicurante», quello con Manghi è stato invece solo «interlocutorio», il nodo resta proprio quello delle scelte che farà la Provincia.
Il neo presidente Manghi fin dal suo esordio non ha indicato l'Ente Fiere tra le sue priorità e ha ribadito la volontà di muoversi in accordo con il Comune di Reggio, (che sull'operazione salvataggio ha sempre frenato), ma ha anche sottolineato che nel bilancio attuale dell'Ente, visti a i tagli dell'ultimi anni, non ci sono risorse per investimenti.
Nel frattempo in via Filangieri si rischia di navigare a vista, fermo restando «l'obiettivo di chiudere il bilancio in pareggio. Noi - ha detto Paglia - stiamo andando avanti e l'obiettivo è quello di fare il bene della comunità. Certo che lavoriamo con difficoltà, controcorrente e stiamo lottando per risollevare la testa». E tra le difficoltà Maria Paglia, inserisce anche i dubbi della politica che hanno «creato problemi alla società FieRemilia nel rapporto con il mercato».
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