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Il Comune ricorda il professore Giuseppe Anceschi

SCANDIANO. «Un’intelligenza che conosceva l’umiltà». L’amministrazione comunale di Scandiano dipinge così il prof Giuseppe Anceschi, morto giovedì mattina, conosciuto come docente, dirigente...

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SCANDIANO. «Un’intelligenza che conosceva l’umiltà». L’amministrazione comunale di Scandiano dipinge così il prof Giuseppe Anceschi, morto giovedì mattina, conosciuto come docente, dirigente scolastico, letterato. E come protagonista della vita politica locale, visto che dal 1964 al 1975 è stato prima assessore e poi vicesindaco nel suo paese natale. Oltre che come preside della scuola media Boiardo, il sindaco Alessio Mammi e l’amministrazione ricordano che Anceschi ha lavorato come assistente alla cattedra di Letteratura italiana della Facoltà di Magistero dell’Università di Bologna e come docente di Letteratura poetica e drammatica all'Istituto musicale Peri di Reggio.

Oltre che componente dell’Istituto regionale per i beni culturali dell'Emilia-Romagna e uno dei fondatori del centro studi “Matteo Maria Boiardo” di Scandiano. Anceschi lascia anche una ricca biografia, fra volumi storici e riflessioni letterarie, fra cui diverse dedicate al dialetto. Ma sopra tutto, si omaggia la persona, «figura tanto schiva quanto intellettualmente generosa, di un'intelligenza che conosceva l'umiltà, signore umanista e profondo cultore delle “humanae litterae” ». Il docente, conclude il Comune, «ha lasciato quella che Foscolo chiamava “eredità d’affetti”, una memoria di sé che riempirà il grande vuoto che la sua scomparsa ha creato». (adr.ar.)

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