Gazzetta di Reggio

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Alla Leopoldina reggiana il confronto interno al Pd

di Evaristo Sparvieri
Alla Leopoldina reggiana il confronto interno al Pd

Un centinaio al Centro Malaguzzi per l’iniziativa organizzata dai sei candidati Pd Dai circoli; parte la caccia telefonica agli elettori per scongiurare l’astensionismo

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REGGIO EMILIA. Innovazione e sostenibilità, lavoro e impresa, sanità e parità. Ma anche scuola ed Europa, velocità e legalità, persone e comunità. al Centro Malaguzzi in occasione di “Sei candidati per un programma”, iniziativa messa in campo dal Pd in vista del voto del 23 novembre.

Fabrizio Benati, Ivan Malavasi, Roberta Mori, Silvia Prodi, Andrea Rossi, Ottavia Soncini. Sei tavoli tematici, ognuno coordinato da un candidato, ai quali si sono sedute però in totale solo un centinaio di persone, con il Pd che sta correndo ai ripari cominciando un giro di telefonate ai propri iscritti in modo da scongiurare il rischio astensionismo.

«Non è stata affatto una “Leopoldina” – precisa Roberta Ibattici, responsabile provinciale Organizzazione Pd – Queste iniziative sono un modo per entrare in contatto con le persone. I sei candidati stanno dedicando grandi energie alla campagna, e la loro disponibilità è per tutti noi una risorsa. È una buona squadra e abbiamo buoni solisti, ma l’orchestra è altrettanto importante. Saremo nelle piazze con iniziative aperte all’ascolto. Questo è il nostro impegno per avvicinare la Regione ai cittadini, perché lì si determinano scelte fondamentali per tutti su sanità, trasporti e ambiente».

E, nei tavoli, di idee ne sono circolate in abbondanza, in discussioni alle quali tuttavia hanno partecipato molti volti noti, senza lasciare intuire un’effettiva partecipazione della cosiddetta società civile. Tra i presenti, il deputato Paolo Gandolfi, l’ex presidente della Provincia, Sonia Masini, l’assessore regionale uscente, Carlo Lusenti. E poi qualche primo cittadino. Di passaggio, anche l’ex sindaco vicario, Ugo Ferrari.

Intorno alle 12, la sintesi di ogni discussione, con il segretario provinciale, Andrea Costa, che ha voluto ringraziare i candidati, ormai a due settimane dal voto: «È il momento di un colpo di reni anche da parte dei territori, che devono impegnarsi in un lavoro capillare di informazione».

Ed è proprio ciò che stanno già facendo alcuni circoli. Come il circolo quattro, ad esempio, che qualche giorno fa ha cominciato a fare un giro di sessanta telefonate per tastare il polso della situazione. Il risultato? Solo il 71% delle persone “intervistate” era al corrente del voto del 23 novembre, in contesto di generale pessimismo. Il 41,6% di persone sentite, inoltre, non conosce o non ricorda il nome del candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione, cioè Stefano Bonaccini.

Ma, ciò che più preoccupa, è l’età dell’elettorato: il 71,7% delle persone raggiunte telefonicamente è composto da pensionati, il 73,3% da ultrasessantenni e solo l’11,7% ha un’età compresa tra i 16 e i 44 anni. Numeri che dimostrano che ci sarà da faticare. Almeno quanto hanno fatto ieri gli stessi candidati, impegnati come matti su due biciclette per dare energia all’impianto di diffusione dell’iniziativa, scelto per l’occasione a impatto zero e alimentato a pedali.

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