Furti in gioielleria, la banda è reggiana
Arrestati in Trentino zio e nipote e denunciati i complici, due i negozi presi di mira in estate
REGGIO EMILIA. I carabinieri di Riva del Garda (Trento) hanno messo le mani su di una banda composta da tre georgiani e da una donna russa tutti residenti a Reggio, accusata di aver effettuato, la scorsa estate, dei furti in due gioiellerie della zona, a Malcesine e ad Arco, ricavandone un bottino di 35 mila euro.
Ci sono voluti quattro mesi di indagini serrate, esaminando i filmati delle telecamere e ricostruendo i vari spostamenti dei sospettati, ma alla fine i militari dell'Arma sono riusciti, giovedì scorso, a notificare le ordinanze firmate dal Gip del Tribunale di Rovereto su richiesta del pm De Angelis, che ha coordinato l'indagine. Il capo d'accusa per i quattro componenti della banda è il medesimo: furto con l'aggravante della destrezza e dell'utilizzo di un mezzo fraudolento. Due di loro, zio e nipote, sono attualmente in stato di fermo, uno ai domiciliari – Kakha Kverekhadze, classe 1967, georgiano, pluripregiudicato per reati specifici – e l'altro Kevan Kverekhadze, classe 1989, pure lui pregiudicato, senza fissa dimora è in carcere a Reggio. Per altri due, una 50enne russa (E.K.) di professione sarta, e un 30enne georgiano (P.G.) disoccupato, è scattata la denuncia a piede libero.
L'accusa è di aver rubato un collier del valore di 5.000 euro dalla gioielleria New Pharaon di Arco. Un altro colpo è stato messo a segno in una gioielleria di Malcesine. Mentre due di loro, fingendosi marito e moglie, sono riusciti a distrarre la commessa, gli altri due, entrati in negozio subito dopo, si sono occupati di scassinare una delle vetrine contenente i gioielli. Al New Pharaon, però, la negoziante si è accorta che qualcosa non quadrava e così, dopo aver allertato il 112, si è gettata alla rincorsa dei due georgiani mollando la coppia di finti sposi nel negozio. Tutta la scena è finita ripresa dalle telecamere della videosorveglianza e i carabinieri hanno incominciato da lì le loro indagini.
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