I 50 anni della Ciclistica e l’invasione di biciclette
La società giallorossa fu fondata nel 1964 da sei amici che realizzarono un sogno Ieri tesserati e simpatizzanti hanno invaso piazza Repubblica e le vie della città
MONTECCHIO. In tantissimi hanno voluto essere presenti alla festa che ha reso omaggio ai 50 anni di attività della Ciclistica Unione Sportiva Montecchio Avis.
Un mezzo secolo passato in scioltezza nel quale la società, ora condotta da Carlo Castagnetti, non ha perso l’entusiasmo e la voglia di divertirsi che ha animato i sei fondatori nel 1964 quando, per realizzare un sogno legato alle due ruote, diedero corpo alla società giallorossa.
In piazza della Repubblica, già occupata dal mercatino del riuso, si sono ritrovati quasi duecento tra ciclisti, curiosi e appassionati – con maglie di tutte le epoche e di tante società amiche – per accogliere il pullman della Bardiani-Csf, la squadra professionistica condotta da Bruno e Roberto Reverberi (presenti anche loro in divisa da gara e con le bici targate Cipollini) che ha richiamato tantissimi tifosi.
La presenza di Edoardo Zardini, Manuel Bongiorno e Nicola Ruffoni, giovani atleti di punta della squadra il cui “secondo” sponsor è la ditta montecchiese il cui presidente è Rolando Paterlini, ha fatto il resto.
Tanti ragazzi hanno letteralmente assalito i giovani ciclisti per farsi fare autografi e per una foto ricordo.
In particolare il gruppo di baby della Ciclistica Cavriago, capitanati dal presidente Eliseo Campani, che ha voluto portare tanti ragazzi giovani a questa festa.
La giornata gradevole, anche dal punto di vista climatico, ha quindi preso il via con quasi un’ora di ritardo, dopo il saluto di Andrea Friggeri, il più giovane consigliere della squadra di Paolo Colli – anche il sindaco di Montecchio era presente alla kermesse, ma in veste di tesserato con tanto di maglia commemorativa e bici da cicloturista – che ha portato il saluto e una presenza concreta dell’amministrazione comunale, che ha fortemente voluto la giornata di festa.
Tanti gli interventi dal sagrato della chiesa, tenuto a disposizione tra le bancarelle del mercatino, di tutti i convenuti che hanno sottolineato l’importanza di festeggiare società sportive che fanno dell’attività sociale e di aggregazione la loro missione, senza preoccuparsi dei risultati o delle competizioni.
Una volta completato il raduno dei ciclisti, il serpentone di bici è partito con il testa il presidente Castagnetti affiancato dai Reverberi e dai ragazzi della Bardiani-Csf e, a seguire, tutti gli altri ciclisti in giallorosso – qualcuno anche con la maglia originale di 50 anni prima – e via via tutti i presenti di altre società. Dopo una quindicina di chilometri e con il tragitto che ha toccato tutte le attività che hanno in epoche diverse e con modalità differenti sostenuto la Ciclistica Montecchiese, i convenuti si sono ritrovati in Sala della Rocca dove hanno potuto ammirare la mostra delle maglie di questi primi 50 anni e la proiezione di foto che hanno segnato la storia del cammino di questa società. Sempre nella Sala del Castello, ci sono state le premiazioni, il buffet e il taglio della tradizionale torta del cinquantenario, che ha sancito la fine delle celebrazioni con un arrivederci al centenario.
Alessandro Zelioli
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