Roberto Colli, uno dei fondatori del club «Emozionato per questa grande festa»
MONTECCHIO. Dei sei fondatori che diedero vita all’Us Ciclistica Montecchio, solo due sono ancora in vita. E il loro ricordo di quei giorni ha fatto fare a molti un tuffo nel passato, quando le foto...
MONTECCHIO. Dei sei fondatori che diedero vita all’Us Ciclistica Montecchio, solo due sono ancora in vita. E il loro ricordo di quei giorni ha fatto fare a molti un tuffo nel passato, quando le foto erano in bianco e nero e la fatica che si faceva a stare sui pedali era pari a quella del lavoro quotidiano nei campi o nelle fabbriche.
Fernando Benaglia, Sergio Spaggiari, Luigi Ferrari e Ivo Beghi non ci sono più, ma Roberto Colli (a destra nella foto, insieme al presidente Carlo Castagnetti) e Daniele Mattioli sono ancora in grado di testimoniare quei momenti.
«Avevamo voglia di sfogare la nostra passione per la bici – racconta Colli, che fu anche presidente del sodalizio dopo Benaglia che fu il primo numero uno giallorosso della storia – e partimmo per scherzo. Dopo cinquant’anni posso dire che ci siamo molto divertiti e che sono felice nel vedere tanta gente a festeggiare la nostra società. Abbiamo anche raggiunto risultati di prestigio, ma quel che conta è essere ancora qui a seguire la società».
Il primo segretario della Ciclistica Montecchio fu Daniele Mattioli. «A 78 anni mi emoziono – ha raccontato – anche perché tanti amici non ci sono più. Ho rivisto tanti di coloro che furono miei ragazzi ai quali ho insegnato qualcosa. In questo momento il pensiero va a Ivo Beghi che ideò e realizzò la prima maglia. Avevamo solo due cose, la passione per la bici e la gioventù. La prima è rimasta, la seconda mi manca molto».
Un pensiero speciale è poi stato rivolto alla memoria di Aldo Iori, scomparso nel 2012, che aveva per primo gettato le basi del 50enario. (a.z.)
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