Un esibizionista terrorizza le donne che fanno jogging
Rubiera: fermato e denunciato dopo due mesi di performance nei parchi pubblici Un 50enne del paese sbucava nudo nei viottoli, indossando un reggiseno bianco
RUBIERA. Un uomo nudo in mezzo al sentiero, spesso impegnato in atti di autoerotismo, con solo un reggiseno bianco addosso. Un 50enne rubierese è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico, dopo essere diventato una sgradevolissima compagnia per donne e ragazze amanti del jogging.
Persone che usano le prime ore di luce al mattino per fare attività fisica prima di andare al lavoro nelle strade, nei sentieri e nei parchi del paese. Da alcune settimane queste aree verdi avevano spesso un ospite poco gradito, un adulto che spesso e volentieri si presentava nudo davanti alle donne che correvano, spaventandole, e poi continuando lo spettacolo iniziando a masturbarsi.
L’unico indumento indossato, un reggiseno bianco. Nel giro di breve tempo, i carabinieri hanno ricevuto parecchie segnalazioni, con descrizioni piuttosto precise sull’aspetto fisico dell’esibizionista, e si sono messi al lavoro pattugliando le zone verdi rubieresi più utilizzate per la corsa. E sabato mattina hanno fatto centro, bloccando un uomo nel parco pubblico principale mentre, quasi completamente nudo, ha iniziato a dedicarsi a gesti di autoerotismo di fronte ad alcune giovani mamme che avevano accompagnato i loro figli nell’area giochi, sempre piuttosto frequentato.
Il fermato, un 50enne operaio residente a Rubiera, ha cercato di negare le accuse, sostenendo di avere i pantaloni abbassati solo per le sue impellenti necessità fisiologiche.
Scusa decisamente debole per i carabinieri, che lo hanno portato in caserma e hanno controllato i resoconti forniti dalle donne molestate nelle scorse settimane. Le descrizioni coincidevano, e a mettere la pietra più pesante sono arrivate delle identificazioni dirette da parte delle testimoni, a cui sono state mostrate fotografie del 50enne. Inevitabile a quel punto la denuncia alla procura reggiana per atti osceni in luogo pubblico con l’aggravante della continuazione del reato. Ora le indagini continuano, per capire se il rubierese si sia “esibito” anche in altri paesi della zona, dove sono state registrate diverse segnalazioni, con l’obiettivo di stabilire se l’autore sia sempre lo stesso.
La dinamica, sinora, è sempre risultata simile, dai primi avvistamenti di settembre a quelli novembrini, in almeno una decina di casi. Nella prima mattinata, appena sorto il sole, un uomo compariva a sorpresa di fronte a donne che in tuta e scarpette da jogging stavano iniziando la loro corsa o la loro passeggiata giornaliera, per tenersi in forma o per motivi sanitari. Era nudo, con la sola eccezione di un reggiseno bianco sul petto, e dopo essersi accertato di essere visto iniziava a masturbarsi di fronte alle involontarie spettatrici, prima di scappare di corsa, approfittando anche dell’ovvia sorpresa delle donne che aveva scelto come “bersagli”. Dopo di che, con ogni probabilità, si rivestiva in una zona appartata scelta in precedenza o in auto, e se ne tornava tranquillamente a casa o al lavoro.
Adriano Arati
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