Gazzetta di Reggio

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CASALGRANDE

Bandito semina il panico tra le coppiette

di Adriano Arati
Bandito semina il panico tra le coppiette

Due rapine messe a segno in due settimane al parco Secchia di Villalunga da un uomo armato di coltello e chiave inglese. Il bottino: soldi, orologi e cellulari dei ragazzi

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CASALGRANDE. Giovani coppiette impegnate in una passeggiata romantica. Sceglie dei bersagli ben precisi e piuttosto “fragili”, visto il momento di intimità in cui li sorprende, il rapinatore che nelle ultime settimane ha colpito diverse volte al parco Secchia di Villalunga, l'enorme area verde a fianco dell'argine del fiume.
 
Due i casi denunciati, e ora le forze dell'ordine stanno lavorando sia per fermare l'aggressore – sempre che si tratti della stessa persona, come ritenuto probabile – sia per capire se vi siano stati altri reati.
 
La prima azione del rapinatore risale a tre settimane fa, quando verso sera si è presentato di fronte a due ragazzi della zona e, tirando fuori un coltello, ha minacciato il maschio, uno studente 19enne residente a Casalgrande. L'uomo, col volto parzialmente nascosto, si è fatto consegnare il telefono cellulare e i soldi che il giovane aveva in tasca (alcune decine di euro) prima di scappare via approfittando della vastità del parco Secchia.
 
Due giorni fa la seconda rapina, con una dinamica simile. Un 20enne di nazionalità rumena abitante a Casalgrande si trovava in compagnia di un'amica. La giovane coppia, dal nulla, si è trovata di fronte un uomo che, con una grossa chiave inglese in mano, si è avvicinato con fare deciso, ordinando al ragazzo di dargli il cellulare e il portafoglio, che conteneva anche in questo caso una piccola cifra: alcune decine di euro. Subito dopo il rapinatore è fuggito col bottino, lasciando la coppietta spaventatissima per quanto accaduto. La ripetizione di fatti molto simili, nello stesso parco, molto vasto e molto conosciuto in tutto il comprensorio del Secchia, reggiano e modenese, fa pensare ad un criminale seriale. Un uomo che ha deciso di puntare su bersagli ben precisi, in un luogo in cui, comunque, è difficile farsi notare, vista l'enorme superficie, e prendendo di mira giovani che vorrebbero starsene solamente insieme in tranquillità, non certo pronti a fronteggiare una persona armata di coltello o di attrezzi metallici.
 
Le segnalazioni sono arrivate ai carabinieri della stazione di Casalgrande, che assieme ai loro colleghi del distretto ceramico stanno cercando di individuare il rapinatore e di presidiare maggiormente la zona del parco Secchia. Un compito non facile, anche perché le vittime sono persone che spesso cercano pace e intimità, e comprensibilmente scelgono i luoghi più appartati. Sulla base delle deposizioni dei rapinati si sta poi cercando di assemblare una descrizione il più precisa possibile dell'uomo, così da poter focalizzare al meglio le indagini ed evitare che si ripetano episodi simili. 
 

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