«Ci vietano i sopralluoghi nei palazzi del Comune»
Rubiera: i 5 Stelle avevano chiesto di verificare le condizioni di Palazzo Rainusso e di altri edifici storici pubblici. «Solo se accompagnati da sindaco e assessore»
RUBIERA. «I consiglieri a Rubiera non possono fare sopralluoghi negli immobili comunali. Per aprire un cancello servono sindaco e assessore». Parole acide quelle dei consiglieri comunali di opposizione 5 Stelle Vito Stano, Ermes Fornaciari e Rosanna Cepi, che contestano all’amministrazione comunale una mancanza di «trasparenza e partecipazione».
Al centro del contendere, la possibilità per i consiglieri di visitare gli immobili pubblici, in questo caso alcuni luoghi storici del paese, Palazzo Rainusso, la chiesa di Santa Maria al Ponte e la Casa del Fattore.
A settembre i tre consiglieri pentastellati hanno chiesto di poter visionare dal vivo gli edifici, accompagnati da un tecnico comunale, «per meglio valutarne lo stato di conservazione attuale e approfondirne le possibilità di riuso, recupero e valorizzazione». Il motivo? «Questi edifici, particolarmente importanti per il loro valore storico e sociale della nostra comunità, sono sempre stati nell’attenzione della cittadinanza ed oggetto anche della nostra campagna elettorale».
In un primo momento, raccontano Stano, Fornaciari e la Cepi, non vi erano stati problemi ma, aggiungono, «a questo punto qualcosa deve essere successo in Comune. A dilatare i tempi sono iniziate ulteriori richieste di informazioni, come ad esempio i nominativi delle persone che avrebbero partecipato o la ripetizione delle motivazioni che ci spingevano a farlo, richieste alle quali abbiamo pazientemente e puntualmente risposto».
Inoltre, sostengono, «per rimandare la data non sono mancati nemmeno giustificazioni come la presenza di vespe od altre irrisorie scusanti».
Il 5 novembre arriva poi una comunicazione ai tre, dove si spiega che «da regolamentazione in materia non è previsto che i consiglieri abbiano la facoltà di effettuare sopralluoghi negli immobili comunali».
Ma questo, per i 5 Stelle, non dovrebbe essere un limite, perché «non è previsto, ma non è nemmeno proibito: semplicemente non è argomento trattato. E non è trattato perché è lapalissiano che un consigliere possa visionare gli immobili se questo è necessario per lo svolgimento puntuale del proprio lavoro».
Inoltre, la visita sarebbe stata limitata ai consiglieri, senza eventuali altri accompagnatori, e sarebbe avvenuta a fianco del sindaco Emanuele Cavallaro e dell’assessore ai Lavori Pubblici Gian Franco Murrone. «Notoriamente sono luminari in conservazione e recupero di edifici storici», commentano sarcastici i consiglieri, che definiscono la situazione «kafkiana nel termine letterale dell’espressione: sono riusciti a trasformare una semplicissima richiesta di documentazione in una rivoltante faccenda da politicanti».
A questo punto, annunciano i 5 Stelle, «a tutela della nostra dignità e della dignità dell’incarico svolto, non pensiamo di poter sottostare a queste vessazioni e se queste sono le condizioni imposte rinunceremo, per ora, ad una visita che si preannuncia priva di ogni significato originale».
Adriano Arati
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