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Influenza, vaccinazioni in calo

di Chiara Cabassa
Influenza, vaccinazioni in calo

L’appello dell’Ausl: un’epidemia farebbe più morti di Ebola ma manca la percezione del pericolo

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REGGIO EMILIA. Per la prima volta, ma non a caso, è stata presentata ufficialmente la relazione annuale del Dipartimento di sanità pubblica. Non a caso perché «mai come oggi - sottolinea Daniela Riccò, direttore sanitario dell’Ausl di Reggio - è importante lavorare sui fattori di rischio che stanno alla base delle malattie croniche e quindi coinvolgere direttamente i cittadini. Perché, senza una rete di alleanze, l’efficacia della prevenzione è a rischio».

E se secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, il 60% della spesa sanitaria dipende da stili di vita sbagliati sui quali si può intervenire (dal consumo di tabacco a quello di alcol, dalla sedentarietà all’alimentazione scorretta), l’Ausl di Reggio nel 2013 ha investito il 4,5% delle risorse a disposizione nella prevenzione. Ed è una delle percentuali più alte in regione.

Parlando di prevenzione, uno dei temi più scottanti è quello delle “strategie vaccinali” e, in particolare, delle vaccinazioni antinfluenzali. «Si parta tanto di Ebola - dice provocatoriamente ma non troppo Mauro Grossi, direttore del dipartimento di sanità pubblica - ma non tutti sanno che provoca più morti l’influenza. Un’epidemia influenzale, in Italia, può fare dalle 8 alle 9mila vittime. Ma la percezione che si ha di una malattia infettiva, spesso, non è realistica».

Casi di malattie infettive più significative dal punto di vista degli interventi di profilassi, verificatesi in provincia di Reggio Emilia negli anni 2009-2013

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Da qui l’appello ad aderire alla campagna per la vaccinazione antinfluenzale in corso per migliorare la copertura nei soggetti ultra64enni e raggiungere l’obiettivo fissato dal Ministero della Salute (copertura del 75%). Visti i risultati insoddisfacenti della campagna 2012-2013 (con la copertura che si è fermata sotto il 60%), è stato costituito un gruppo di lavoro interaziendale (Ausl e Azienda ospedaliera di Reggio) al fine di individuare le strategie per migliorare la copertura vaccinale dei soggetti a rischio e in particolare di coloro che sono affetti da gravi patologie croniche.

La direzione sanitaria dell’Ausl ha approvato una modifica alla lettera di dimissione informatizzata, che comporta l’inserimento in automatico nella lettera stessa della dicitura “si consiglia la vaccinazione antinfluenzale stagionale” alla dimissione di soggetti ultra64enni, con possibilità di inserimento di analoga indicazione anche in soggetti di età inferiore con fattori di rischio. E’ stata inoltre inviata una lettera di invito alla vaccinazione a circa 2.700 assistiti affetti da alcune gravi patologie che espongono a maggior rischio di complicazioni a seguito dell’influenza.

Peccato che anche tra gli operatori sanitari - sottolinea rammaricata Riccò - abbia preso piede l’allergia al vaccino antinfluenzale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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