Patronati a rischio, cresce la protesta
Ieri l’incontro dei sindacati con i parlamentari Incerti (Pd) e Mussini (Gruppo misto). Presidio regionale sabato in via Crispi
REGGIO EMILIA. Signori sindaci sapete che non saremo più in grado di offrire la quotidiana capillare assistenza ai vostri cittadini? La legge di stabilità del 2015 prevede infatti un taglio al finanziamento dei patronati che metterà in ginocchio la rete di servizi attiva, nel Reggiano, in tutti i Comuni. Condividete una simile decisione?
Così, pochi giorni fa, la lettera che gli enti di patronato hanno indirizzato ai primi cittadini dei 45 Comuni prospettando la riduzione di 130 milioni, da 430 a 280, dalle risorse di chi affianca, gratuitamente, le fasce più deboli e bisognose nel non sempre facile rapporto con le istituzioni pubbliche. E dire che l'Inps ha affermato che senza i patronati dovrebbe aprire e gestire quasi 6.500 ulteriori uffici permanenti lungo la penisola con un aumento degli organici di ben 5.300 unità. Su questi temi ieri la Cgil reggiana ha incontrato i parlamentari Antonella Incerti (Pd) e Maria Mussini (Gruppo misto). Il segretario generale Guido Mora ha ricordato che se la legge andasse in porto così com'è impostata Reggio perderebbe un milione di euro l'anno. Mariagrazia Pioli, direttrice dell'Inca, ha segnalato che Cgil, Cisl, Uil ed Acli ricevono ogni giorno quasi 1.000 reggiani. Un taglio - ha aggiunto Lorenzo Bonini direttore dell'Inas reggiano - avrebbe aspetti incostituzionali. L'Inps - ha annotato Guglielmo Guidetti dell'Uil - viene usato dal Governo come un bancomat: è necessario aprire un confronto su questo tema. Attilio Rossato dell'Acli, ha infine ribadito il ruolo di sussidiarietà del patronato nei confronti dello Stato. L'onorevole Incerti ha fortunatamente annunciato la firma di un emendamento di Laura Garavini (Pd) che cancella la norma contestata e sta spingendo il Ministero del lavoro a confrontarsi con i sindacati. Anche la senatrice Mussini si è soffermata sugli incerti profili di costituzionalità della proposta legislativa ed ha precisato che il calo dei finanziamenti diventa un insulto a chi si prodiga per i cittadini. Ha concluso i lavori Margherita Salvioli, segretaria provinciale della Cisl, che ha lamentato l'ennesima complicazione. Corale dunque la richiesta ai parlamentari perché sia stralciato il comma incriminato. Nell'attesa sono stati fissati due presidi regionali: a Reggio in via Crispi dalle 9 alle 13 del 15 novembre e a Bologna dalle 10 alle 12.30 (in piazza Roosvelt) il 17 novembre. (l.v.)
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