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Sì unanime contro ludopatie e illegalità

Sì unanime contro ludopatie e illegalità

Quattro Castella: sancita l’adesione al “manifesto dei sindaci”. Chieste leggi severe e attività di cura

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QUATTRO CASTELLA. Quattro Castella dice no al gioco d’azzardo, e lo fa anche con l’adesione del Comune al “Manifesto dei sindaci per la legalità”. Il via libera è stato dato con una delibera di giunta approvata all’unanimità dal consiglio comunale. Il Comune matildico è da anni impegnato in questa battaglia di civiltà, resa complicata da una normativa nazionale ancora poco chiara che impedisce, per esempio, l’applicazione di sanzioni o, al contrario, di agevolazioni per gli esercizi “no slot”. Proprio a Quattro Castella si svolse due anni fa la prima manifestazione anti-sale da gioco, in occasione della apertura a Puianello di una sala slot: la vicenda si concluse con la chiusura del locale da gioco e la successiva riapertura di altra attività commerciale. «L’adesione al Manifesto – commenta il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Tommaso Bertolini – è una scelta di civiltà da parte del nostro Comune».

I numeri del fenomeno sono drammatici. Soltanto in Emilia Romagna si contano nel 2013 ben 31.000 apparecchi slot machine e 5.000 videolottery per un fatturato complessivo che si aggira sui 6 milioni di euro. I soldi persi dai giocatori attaccati a queste macchinette ammonta a 1,3 milioni di euro. Su scala provinciale la situazione non migliora, anzi.

Nel 2013 il Sert dell’Ausl ha preso in carica 1.000 persone affette da ludopatia registrando un aumento del 500% dei casi negli ultimi anni. Numeri che tradotti nella cruda realtà significano persone e famiglie distrutte, sottrazione di ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, diffusione di sofferenza psicologica, materiale, educativa e di relazioni. Senza contare poi gli aspetti legati alla criminalità.

Il Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo chiede a gran voce una nuova legge fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso con adeguate campagne di informazione e attività di prevenzione e cura. Chiede oltretutto che a sindaci venga consentito il potere di emettere ordinanze puntuali per definire orari di apertura delle sale e stabilire distanze minime dai luoghi sensibili oltre all’obbligo di richiedere a comuni e autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

«Con la delibera approvata all’unanimità – aggiunge Bertolini – s’impegna la Giunta a predisporre un regolamento applicativo da proporre e condividere anche con i comuni di Albinea e Vezzano a livello di Unione delle Colline matildiche». Per questo è già stato attivato un tavolo intercomunale con i consiglieri dei tre comuni.

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