Un “sentiero” in ricordo della Grancontessa
Reggiolo: costituito il comitato per il nono centenario di Matilde. Ciclopedonale Villanova-Bondanazzo
REGGIOLO. Si è costituto ufficialmente il comitato che organizzerà gli eventi culturali in occasione del nono centenario della morte di Matilde di Canossa. Sabato mattina, in municipio a Reggiolo, si sono ritrovati il sindaco Roberto Angeli, l’assessore alla Cultura Franco Albinelli, il presidente della Pro loco Armando Bosi, il parroco don Gino Bolognesi, il professor Franco Canova, il professor Maurizio Fontanili (ex presidente della Provincia di Mantova, appassionato e studioso di storia locale) e lo studente reggiolese Francesco Fava.
Tra le iniziative per celebrare i 900 anni della morte di Matilde di Canossa c’è anche il progetto dell’amministrazione comunale di collegare in un percorso ciclopedonale la stazione ferroviaria di Villanova e casello autostradale della A22 Reggiolo-Rolo con via Franchini e via Pironda al Bondanazzo, ovvero il luogo in cui, secondo gli storici, la Grancontessa avrebbe vissuto i suoi ultimi anni, prima di morire nella vicina Roncore di Bondeno, nel territorio di Gonzaga (oggi in provincia di Mantova).
Uno degli eventi più importanti sarà sicuramente un convegno dove verranno presentati 139 documenti inediti, accertati e originali, firmati da Matilde di Canossa, tra il 1072 e il 1115 tradotti dal latino all'italiano.
La Grancontessa (Magna Comitissa) Matilde di Canossa è certamente una delle figure più importanti dell’alto Medioevo italiano: vissuta in un periodo di continue battaglie, di intrighi e scomuniche, seppe dimostrare una forza straordinaria, sopportando anche grandi dolori e umiliazioni, mostrando un’innata attitudine al comando. La sua fede nella Chiesa del suo tempo le valse l’ammirazione e il profondo amore di tutti i suoi sudditi tra cui il fedele vassallo, che non l’ha mai tradita neppure quando le cose si mettevano male, Arduino Della Palude. Questi eventi non sono in competizione con il protocollo d’intesa già licenziato dalla Province di Reggio Emilia e Mantova assieme alla Diocesi di Reggio e Guastalla.
«In queste terre è transitato anche papa Gregorio VII – ha spiegato il professor Canova – Lo prova un documento dell’11 febbraio 1077 quando papa Gregorio VII, ospite di Matilde di Canossa, dove incontrò l'imperatore Enrico IV a cui, il papa revocò la scomunica ma non la dichiarazione di decadenza dal trono».
Reggiolo fu acquistata da Beatrice di Lorena, madre di Matilde il 14 maggio 1044. Ci sono poi documenti più recenti, come una foto area scattata nel 1976 dove si nota il disboscamento effettuato in passato per trasformare quelle terre in coltivazioni agricole. E quando tra il 1901 e il 1907 vennero effettuati lavori per la costruzione di una bonifica, emerse dagli scavi, un selciato antico che risultò un cardo delle centuriazioni romane.
Mauro Pinotti
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