Eroina, patteggia quasi 3 anni e cambia vita
Il 29enne arrestato sei mesi fa sconterà la pena con l’obbligo di firma. Ora lavora come artigiano
REGGIO EMILIA. Sei mesi fa l’arresto per spaccio di eroina, ieri il patteggiamento a 2 anni e 11 mesi e 10 giorni di reclusione che il tunisino 29enne Chrif Mourad sconterà con l’obbligo di firma (circa 4 mesi li ha già passati fra carcere e arresti domiciliari).
La pena è stata “concordata” dall’avvocato difensore Federico De Belvis con il pm Isabella Chiesi (che ha coordinato le indagini della squadra mobile).
Il nordafricano – che è sposato con una giovane reggiana – avrebbe capito la lezione: ora lavora come artigiano e dice d’aver chiuso con certi ambienti a rischio.
Era stato bloccato dagli agenti nella notte fra il 22 e il 23 maggio scorsi, dopo un controllo nella zona-ospedale. Mourad era alla guida della sua Renault Mégane, aveva subito insospettito i poliziotti e ben presto si era capito il perché: sotto la cintura aveva diversi ovuli contenenti eroina (complessivamente una trentina di grammi). A quel punto tutto cade: l'incensuratezza, il regolare permesso di soggiorno. Il giovane Chrif Mourad non ha un lavoro perché guadagna illegalmente con lo spaccio di stupefacenti, come viene poi confermato dalla perquisizione nella casa in cui abita con la moglie: nascosti in cantina spuntavano oltre tre etti di eroina (in sasso), fra le mura domestiche venivano rintracciati alcuni grammi di hascisc e marijuana. Ma in quell'abitazione gli agenti trovavano anche diversi telefonini, duemila euro in contanti e non poco materiale per il confezionamento degli stupefacenti.(t.s.)
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