Il tributo del Museo Cervi alla madre dei sette fratelli
Gattatico: giornata su Genoeffa Cocconi nel 70esimo anniversario della morte Sabato si parlerà anche dell’impegno di tutte le donne nella Resistenza
GATTATICO. E’ morta settant’anni fa, Genoeffa Cocconi, il 15 novembre 1944, a seguito della prostrazione per la perdita dei figli, i sette fratelli Cervi, e di un ulteriore assalto fascista alla casa un mese prima. Aveva 68 anni e venna vinta dal crepacuore: il suo fisico non resse al dolore per quanto accadde undici mesi prima, il 28 dicembre del 1943, quando tutti i suoi figli vennero giustiziati al poligono di tiro di Reggio Emilia.
Ma Genoeffa non era “soltanto una mamma”: era la resdòra, la reggitrice delle sorti domestiche, così come la custode dell’etica credente in una casa attraversata dalla passione politica.
Sabato alle al Museo Cervi, nella sala a lei intitolata, in occasione del 70esimo anniversario della sua scomparsa e nel 70esimo anniversario della Resistenza, Genoeffa Cocconi verrà ricordata. E, nell’occasione, e verranno ricordate anche tutte le donne che nella Resistenza – e a partire dall’esperienza resistenziale – sono state protagoniste della vita collettiva, sociale e politica del nostro Paese, con ruoli e modalità differenti, ma con lo stesso coraggio, forza e impegno nella lotta al fascismo, alle ingiustizie e alla prevaricazioni di ogni tipo, anche di genere.
Dopo l’introduzione di Gina Pedroni, vicepresidente dell’Istituto Alcide Cervi, le storiche Dianella Gagliani e Fiorenza Tarozzi dell’università di Bologna parleranno di “genoeffa Cocconi e la Resistenza delle donne contadine”. Il sociologo Marco Cerri interverrà su “Le donne di Casa cervi” e la storica Laura Artioli su “Le donne della Resistenza intorno a Casa cervi”. Ci saranno poi letture di brani sui fratelli Cervi, a cura di Monica Morini, mentre Loretta Giaroni parlerà dell’eredità lasciata da Genoeffa Cervi. Chiuderanno la giornata gli interventi della deputata Vanna Iori e di Paola Varesi (Istituto Cervi).
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