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Fuma uno spinello in auto ma a casa ha trenta dosi

Fuma uno spinello in auto ma a casa ha trenta dosi

Scandiano: un 22enne arrestato dai carabinieri con l’accusa di spaccio Il giovane si difende: «Quella droga è per uso personale, non l’ho mai venduta»

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SCANDIANO. Una trentina di dosi di marijuana già confezionate, pronte per la distribuzione. Assieme a un bilancino di precisione, a delle bustine “griffate” e altri pezzetti di marijuana, le teneva in casa un 22enne di Scandiano, Peter Gabriel Petrullo, arrestato martedì mattina in paese dai carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A incastrare il ragazzo, uno spinello preparato per sé, che stava fumando in compagnia di un amico nell’ampio parcheggio del centro commerciale Futura, a fianco della strada che porta verso Casalgrande.

I due erano fermi su un’auto, quando poco prima delle 11 sono stati visti da una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Scandiano.

La scena li ha insospettiti, da lì il primo controllo, la scoperta dello spinello di marijuana e il viaggio in caserma per le notifiche del caso. I militari hanno poi chiesto al ragazzo se a casa avesse dell’altra droga e, di fronte alla risposta affermativa, hanno deciso di perquisire l’abitazione di Petrullo. Una pattuglia è quindi andata all’appartamento del 22enne, e dopo un’ispezione nelle varie stanze i carabinieri hanno trovato nell’armadio della camera da letto un barattolo di vetro, che conteneva tre fagottini avvolti nel cellophane. Uno degli involucri racchiudeva 17 grammi di marijuana suddivisa in una trentina di dosi, compresse come palline; il secondo e il terzo, 14 e 10 grammi di marijuana, in piccoli “tocchetti” ancora da suddividere.

Nel comodino della camera c’erano inoltre un bilancino di precisione e una quarantina di bustine in cellophane trasparente, con stampigliata sopra una foglia di marijuana, che secondo i carabinieri erano usate dal ragazzo per preparare le porzioni di marijuana da vendere al dettaglio. Stesso discorso per il bilancino, che serviva per calcolare nel minimo dettaglio il peso delle singole dosi da confezionare e da distribuire alle persone interessato.

Con queste prove a carico, l’ipotesi dell’uso personale è svanita, e così i militari hanno arrestato Petrullo per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.

Ieri mattina, poi, il trasferimento in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto, di fronte al giudice Alessandra Cardarelli.

Il ragazzo, difeso dall’avvocato Marta Verona, si è difeso dicendo di non essere uno spacciatore e che le dosi che aveva in casa erano per uso personale. Il legale ha poi chiesto i termini a difesa e il processo è stato rinviato al 4 novembre. Il giudice ha poi revocato il regime degli arresti domiciliari e comminato l’obbligo di firma in caserma.

Adriano Arati

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