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tifo violento al mapei stadium

Fumogeni e bengala: denunciati ventisei tifosi

Fumogeni e bengala: denunciati ventisei tifosi

La Digos incastra gli ultras giallorossi con i filmati di Sassuolo-Roma: ora rischiano il daspo

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REGGIO EMILIA. Indagini di otto mesi, poi le denunce che mettono nel mirino non pochi tifosi.

La questura ha denunciato 26 tifosi romanisti che sono stati individuati come coloro che avevano acceso 21 fumogeni e diversi bengala lo scorso 30 marzo al Mapei stadium durante la partita di serie A, Sassuolo-Roma.

Gli ultras giallorossi erano nella curva nord e sono stati denunciati per utilizzo o possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.

Sono stati identificati grazie sia alle immagini delle telecamere di sorveglianza dello stadio, sia con quelle in possesso della Digos. Molto probabilmente per gli ultras giallorossi scatterà il daspo, ovvero il divieto amministrativo di entrare negli stadi per un certo periodo di tempo. Queste indagini della questura rivelano come sia sempre massima l’attenzione per l’ordine pubblico onde evitare scontri fra ultras, in particolare quando “calano” a Reggio tifoserie organizzate e soprattutto a rischio.

L’ultima partita disputata al Mapei stadium considerata a rischio è stata quella di fine settembre fra Sassuolo e Napoli, chiusasi con un bilancio positivo: solo tre tifosi fermati con striscioni, sciarpa e fumogeno (pure per loro potrebbe scattare il daspo). Il dispositivo di ordine pubblico per controllare gli oltre 5mila tifosi partenopei (500 dei quali arrivati direttamente da Napoli), era stato efficace e aveva impedito il verificarsi di incidenti. Nemmeno un petardo era stato sparato allo stadio (cosa per altro vietata, ma che spesso accade in altri stadi d'Italia).

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